Paolo Quagliati

Paolo Quagliati (1555 – 1628)
Paolo Quagliati, nato a Chioggia, è attivo a Roma dove contribuisce alla diffusione del “recitar cantando” con opere di grande agilità e freschezza; il successo, peraltro, gli arriva dal suo talento di organista.
Paolo Quagliati, esponente di una nobile famiglia, si forma musicalmente nella sua città natale, ma non è parte attiva della Scuola veneziana; si trasferisce infatti a Roma nel 1574 dove opera presso le più importanti famiglie patrizie. Nell’ultimo periodo della sua vita è al servizio del cardinale Alessandro Ludovisi, dal 1621 papa Gregorio XV, che gli affida prestigiosi incarichi presso la Curia romana. Dal 1591 al 1621 è maestro di cappella a Santa Maria Maggiore e in diverse occasioni scrive musica anche per l’Oratorio del Crocifisso.
La parte più interessante della produzione musicale di Paolo Quagliati sono le composizioni di musica profana, comprendente, tra l’altro, canti a una o più voci concertate con violino o tiorba. Si tratta delle prime manifestazioni di questo genere che vengono introdotte negli ambienti romani, e due opere sono particolarmente significative per il successivo sviluppo della musica del genere drammatico: “Il carro di fedeltà d’amore” e la “Sfera armoniosa”.

Il carro di fedeltà d’amore, versi di Pietro Della Valle, è uno spettacolo itinerante in maschera con cinque cantori e cinque strumentisti che trova esecuzione durante il carnevale del 1606; è posteriore di sei anni alla “Rappresentazione di Anima et di Corpo” di Emilio de’ Cavalieri, ma trattandosi di un soggetto profano, alcuni studiosi lo considerano la prima opera romana scritta secondo il nuovo stile introdotto dalla Camerata de’ Bardi. I personaggi del Carro sono, in ordine di intervento: Amore (soprano), Apollo (tenore), Arione (tenore), Orfeo (tenore) e, in ultimo, Fama (soprano); tutti esaltano la costanza in amore di Apollo e la bellezza della sua amata Amarilli che, tuttavia, non ha una parte, né cantata né recitata.
La Sfera armoniosa, composta nel 1622 per le nozze dei giovanissimi Niccolò Ludovisi, nipote di Papa Gregorio XV, e Isabella Gesualdo, nipote e unica erede di Carlo Gesualdo principe di Venosa, 12 e 11 anni rispettivamente, è una raccolta di madrigali, arie e villanelle, su testi in massima parte di Battista Guarini e Girolamo Preti, la cui caratteristica principale è l’inserimento di un violino concertante accanto alle voci di soprano.

Canzona XV
William Porter, organo della Chiesa dei Santi Martiri, Sanzeno (TN)

Canzon La Romanesca
Catherine Liberova, soprano
Asya Grechishcheva, tiorba
Sasha Drozdov, viola da gamba

 

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