Johann Friedrich Reichardt

Johann Friedrich Reichardt (1752 – 1814)

Compositore, scrittore e critico musicale tedesco, Johann Friedrich Reichardt è conosciuto soprattutto per la sua cospicua produzione di Lieder, oltre 1500 sui testi di 125 poeti; circa 150 sono le sue impostazioni su poesie, ballate e racconti di Goethe, con il quale dal 1786 stringe una lunga e fruttuosa collaborazione. Oggi, tuttavia, la maggior parte delle sue opere è pressoché dimenticata.
Nato a Königsberg, allora capitale della Prussia orientale, Johann Friedrich Reichardt dimostra sin dall’infanzia un notevole talento musicale; da autodidatta e con l’aiuto del padre, suonatore di liuto, all’età di 10 anni è già un provetto violinista e cembalista, spesso si esibisce in concerti pubblici. Esortato da Immanuel Kant, tra il 1769 e il 1771, studia giurisprudenza e filosofia all’Università di Lipsia; poi, terminati gli studi, intraprende una lunga tournée nei principali centri musicali della Germania. Conosce i più importanti musicisti e poeti del tempo e propone anche sue composizioni. Di questo periodo sono l’opera “Hänschen und Gretchen” e la raccolta di canzoni “Vermischte Musicalien”.
Nel 1775 Reichardt viene nominato maestro di cappella alla corte di Federico II a Potsdam, incarico che mantiene fino al 1794, quando viene licenziato per le sue simpatie verso gli ideali della Rivoluzione francese, manifestate nelle “Lettere intime” (Vertrauten Briefe) del 1792.
Reichardt è sempre in attività e in continuo movimento tra Berlino, Amburgo, Lipsia e Parigi. Nel 1777 presenta ad Amburgo “Cefalo und Prokris”, melodramma che, accolto con scarso entusiasmo, lo induce a concentrarsi sulla scrittura di canzoni e sull’impostazione musicale di poesie di Goethe e Herder, per le quali diventerà famoso. Dal libretto di Goethe “Erwin und Elmire”, trae nel 1787 una commedia leggera ben accolta e applaudita a Berlino.
Ai primi dell’Ottocento, dopo qualche sporadica presenza a Vienna, Johann Reichardt si ritira a Giebichenstein dove trascorre gli ultimi anni della sua vita.

Sonetti di Francesco Petrarca
1. Canzon, s’al dolce loco la donna nostra vedi
2. Erano i capei d’oro
3. O poggi, o valli, o fiume, o selve, o campi
4. Più volte già dal bel sembiante umano
5. Di tempo in tempo mi si fa men dura
6. Or ch’l ciel e la terra, e’l vento tace
Dietrich Fischer-Dieskau, baritono
Jörg Demus, pianoforte

Trauerkantate auf den Tod Friedrich des Grossen
(Cantata funebre sulla morte di Federico il Grande)
Georgine Resick, soprano
Gabriele Schreckenbach, contralto
Horst Laubenthal, tenore
Harald Stamm, basso
RIAS Kammerchor
Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin
Gerd Albrecht, direttore

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