Jean-François Lesueur

Jean-François Lesueur (1760 – 1837)

Compositore francese, maestro di cappella a Notre-Dame e a corte, insegnante al conservatorio di Parigi, Jean-François Lesueur (anche Le Sueur) è noto per le sue opere liriche e per i suoi oratori. Nella sua musica persegue la ricerca di uno stile imponente, grandioso, come delineato nel suo trattato “Essai de musique sacrée ou musique motivée et méthodique” del 1787; può essere considerato un antesignano di Berlioz.
Jean-François Lesueur nasce a Drucat-Plessiel in una famiglia antica e illustre che annovera tra i suoi antenati il celebre pittore Eustache Lesueur. Dopo gli studi a Abbeville e Amiens, Lesueur completa la sua formazione a Parigi con l’abate Nicolas Roze, maestro di cappella ai Santi Innocenti; nel 1786 ottiene l’incarico di maestro di cappella a Notre-Dame, per la quale compone numerose Messe e Mottetti. La sua musica, eseguita anche con l’orchestra, attira in ogni festività folle di ascoltatori ma non è condivisa dal Capitolo Ecclesiastico che riduce i finanziamenti costringendolo a rinunciare alle grandi masse orchestrali e poi a lasciare Notre-Dame. Dopo un breve soggiorno a Londra, il compositore si trasferisce a Champigny dove rimane fino al 1793.
Rientrato a Parigi, Lesueur viene nominato professore della Scuola della Guardia Nazionale e nel 1795 ispettore del nuovo Conservatorio Musicale; in questo periodo presenta al teatro Feydeau tre opere che riscuotono grande successo: “La Caverna”, “Paolo e Virginia o il Trionfo della Virtù” e “Telemaco nell’isola di Calipso o il Trionfo della Saggezza”.
Nel 1802, quando il Conservatorio preferisce alle sue proposte l’opera “Semiramide” di Charles Catel, Lesueur con l’opuscolo “Progetto di uno schema di istruzione musicale in Francia”, attacca violentemente l’istituzione musicale e il suo direttore; questa pubblicazione è causa del suo licenziamento e per qualche tempo Lesueur si trova in grandi difficoltà economiche.
Nel 1800 la rappresentazione a Les Invalides del suo “Chant du premier vendémiaire”, un lavoro dagli effetti grandiosi con quattro orchestre e quattro cori, aveva suscitato l’interesse di Napoleone che, nel 1804, gli offre l’incarico di maestro di cappella alle Tuileries in sostituzione di Giovanni Paisiello. Adesso Lesueur può dedicarsi con serenità alle sue composizioni; all’opera “Ossian ou Les bardes”, rappresentata con successo nel 1804 al Teatro Nazionale, seguono “Le Triomphe de Traiano” e “La mort d’Adam et son apothéose”, questa, tuttavia, giudicata debole nell’azione drammatica. Nel 1814 viene nominato compositore di corte e premiato con la Legion d’Onore.
Nel mese di gennaio 1818 ottiene la cattedra di composizione al Conservatorio dove, tra gli altri suoi studenti, figurano Hector Berlioz e Charles Gounod.
Tra le sue ultime composizioni si ricordano in particolare le musiche scritte per l’incoronazione di Carlo X.

Unxerunt Salomonem
(Eseguito il 2 dic. 1804 a Notre-Dame durante l’incoronazione di Napoleone I e Giuseppina)
Solisti, Coro e Orchestra della Cappella di San Pietroburgo, dir. Vladislav Tchernouchenko

XIV Oratorio per l’incoronazione di Carlo X: Allegretto pomposo e nobile

La Caverna
Aria di Rolando: Dans ce péril certain
Pierre-Yves Pruvot, baritono
Les Agrémens, dir. Guy van Waas

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