Liszt: Après une lecture de Dante, Fantasia quasi Sonata

Franz Liszt: Après une lecture de Dante, Fantasia quasi Sonata

Pubblicata per la prima volta nel 1856 nel secondo volume degli “Anni di pellegrinaggio” (Années de pèlerinage, Deuxième année: Italie), la Fantasia quasi Sonata “Après une lecture de Dante” è uno dei brani più difficili del repertorio pianistico.
La Divina Commedia, testo molto amato da Liszt, è il motivo ispiratore per una raffigurazione sonora di tre momenti tipici del poema: l’inferno, l’angosciosa supplica dei dannati e l’episodio di Paolo e Francesca.
L’opera nasce nel 1837 con il titolo “Frammento dantesco”, suddivisa in due movimenti tematici, ed eseguita per la prima volta a Vienna nel mese di novembre 1839; nel 1849 Liszt revisiona profondamente la partitura organizzandola in un solo ampio movimento e attribuendole il titolo attuale. Il sottotitolo “Fantasia quasi una Sonata”, apposto da Liszt invertendo l’ordine utilizzato da Beethoven per le due Sonate Opera 27, “Sonata quasi una fantasia”, rileva il differente approccio al modello di composizione: in Beethoven indica l’ampliamento della sonata classica con il contributo della fantasia, in Liszt è la fantasia che si appropria e modifica lo schema formale. La revisione fatta a Weimar evidenzia nel nuovo titolo anche l’altra musa ispiratrice, la meravigliosa omonima poesia scritta da Victor Hugo nel 1836.
L’unico movimento della “Dante Sonata”, come spesso è indicata, si apre con un’introduzione lenta e maestosa. I versi del terzo canto dell’Inferno, “Per me si va nella città dolente, Per me si va nell’eterno dolore … Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate” trovano perfetta corrispondenza nel tema su ottave discendenti caratterizzato dal tritono, una delle maggiori dissonanze della scala diatonica e indicato nei trattati di contrappunto come “diabolus in musica”. Segue un “Presto agitato” i cui toni accesi descrivono il dolore delle anime dannate. Un motivo lirico, chiaro e appassionato, derivato da quelli precedenti, accenna alla scena d’amore tra Paolo e Francesca; un’impennata sonora ricapitola tutti i temi, poi, una sequenza di accordi gravi e solenni conclude la sonata.

Yulianna Avdeeva, pianoforte

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2 pensieri riguardo “Liszt: Après une lecture de Dante, Fantasia quasi Sonata

  1. sono rimasta stregata, ipnotizzata, incollata al video, dimentica di tutto il male del mondo…
    Ch straordinaria interpretazione.
    Che tecnica perfetta!
    Una donna così giovne!
    Credo che chi abbia la capacità di suonare così… e Listz non è uno scherzo… non abbia poi bisogno di nient’altro per essere felice.

    Grazie.
    Questo blog fa bene.

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