Clementi: Sonata per pianoforte “Didone abbandonata”, op. 50 n. 3

Muzio Clementi: Sonata per pianoforte in sol min. “Didone abbandonata”, op. 50 n. 3

Muzio Clementi, il primo ad intuire le risorse e le possibilità espressive del pianoforte, lascia oltre un centinaio di sonate per questo strumento; poche e di rado sono oggi quelle eseguite in concerti pubblici.
In alcune composizioni dell’età matura, e in particolar modo nelle tre sonate dell’opera 50, il musicista romano appare  molto vicino all’estetica romantica, adombrando così lo stereotipo del compositore molto tecnico e per nulla espressivo.
La sonata in sol minore numero 3 “Didone abbandonata”, composta nel 1821, è l’unica delle sue opere strumentali ad avere un titolo programmatico; il riferimento è la storia amorosa di Didone narrata nel IV libro dell’Eneide, poi ripresa come dramma per musica dal grande Pietro Metastasio.
Articolata in tre movimenti, la sonata si avvia con un “Largo sostenuto e patetico”, di grande intesità emotiva, seguito un “Allegro ma con espressione” il cui tema tortuoso, esitante, fa risaltare l’ansia, l’affanno della regina fenicia. Il secondo movimento, “Adagio dolente”, esprime ancora l’angoscia per l’insano gesto che sta per attuare, significativamente delineato nell’ultimo tempo, “Allegro agitato e con disperazione” dal tema energico e risoluto.

Anastasia Chin, fortepiano

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