Louis Théodore Gouvy

Louis Théodore Gouvy (1819 – 1898)

Compositore francese dimenticato per quasi un secolo, Louis Théodore Gouvy ritorna sulla scena musicale nel 1994 con la riscoperta del suo Requiem dal possente “Dies irae”. Melodista di talento, uomo di due culture, si dedica al genere tipicamente tedesco della sinfonia e al repertorio cameristico; Mendelssohn e Schumann sono i suoi modelli. In Francia non raggiunge mai ampi consensi perché il pubblico del tempo è più interessato all’opera che alla musica strumentale; per questo motivo Gouvy trascorre buona parte della sua vita a Lipsia dove le sue opere sono eseguite molto più di frequente che quelle di qualunque altro compositore non tedesco.
Louis Théodore Gouvy nasce nei pressi di Saarbrücken, all’epoca appartenente all’impero prussiano, in una ricca famiglia industriale francese. Nel 1836, per volontà della madre, inizia a studiare legge; presto abbandona gli studi e si dedica unicamente alla musica; non potendo frequentare il Conservatorio di Parigi a causa della sua nazionalità prussiana, Gouvy studia privatamente con Antoine Elwart e Pierre Zimmermann. Nel 1841 pubblica alcuni Studi per pianoforte. Nel 1844, durante un soggiorno a Roma, frequenta un circolo di artisti di cui fanno parte Eduard Franck, Karl Anton Eckert e Niels Gade.
In questa prima fase della sua attività compositiva, Théodore Gouvy scrive moltissima musica da camera e alcune sinfonie. Nel 1862, volendo assecondare le aspettative del mondo musicale parigino, inizia la composizione de  “Il Cid”, la sua prima opera che, per svariati motivi, tra cui la morte inaspettata a soli 29 anni del protagonista, il tenore Ludwig Schnorr von Carolsfeld, viene ritirata dalle scene. Il debutto avverrà soltanto nel mese di giugno 2011 presso il Teatro Nazionale di Saarbrücken con la direzione del maestro Arthur Fagen.
Dal 1868 Gouvy intraprende un nuovo percorso creativo dedicandosi quasi esclusivamente alla musica corale; di questo periodo si ricordano alcune cantate, uno Stabat Mater, una Missa brevis e un Requiem. In Francia, a quei tempi, era quasi impossibile eseguire tali opere, pertanto Gouvy porta i suoi lavori nelle grandi città della Germania, Lipsia, Wiesbaden, Duisburg, Halle, Francoforte.
A Parigi ritorna per l’ultima volta nel 1889 per l’Esposizione Universale; mentre è in tournée a Lipsia, muore per un improvviso attacco cardiaco.
L’opera di Louis Théodore Gouvy comprende più di duecento composizioni, per la maggior parte ancora sconosciute; sono circa 90 quelle pubblicate durante la sua vita. Secondo i critici la sua musica è sì piacevole, ma affatto innovativa e originale.

Sonata per clarinetto e pianoforte Op. 67
Christian Debauve, clarinetto
Johannes Schmidt, pianoforte

Sinfonia in re min. n. 4 Op. 25
(Allegro – Scherzo: Allegro vivace – Intermezzo: Larghetto – Finale: Allegro con brio)
Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern, dir. Jacques Mercier

Ottetto Op. 71 per flauto, oboe, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni
(Larghetto – Allegro moderato – Danse suédoise – Romance – Allegretto)
Ensemble “Les Solistes de Prades”

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