Louise Farrenc

Louise Farrenc (1804 – 1875)

Grande pianista, compositrice, prima donna ad essere nominata insegnante di pianoforte al Conservatorio di Parigi, Louise Farrenc dopo la sua morte cade nell’oblio; soltanto nell’ultimo ventennio del XX secolo, col manifestarsi dell’interesse per le donne compositrici, ha inizio la riscoperta delle sue opere. Berlioz, commentando una delle sue prime composizioni, la Deuxième Overture Op 24 (1834), scriveva che il brano era stato orchestrato con un talento raro tra le donne.

Louise Farrenc, da nubile Jeanne-Louise Dumont, nasce in una famiglia ben nota negli ambienti artistici parigini; suo padre, Jacques-Edme Dumont è uno scultore di successo. All’età di 6 anni Louise studia pianoforte, a 15 anni i suoi genitori la iscrivono al Conservatorio di Parigi; studia armonia e composizione con Anton Reicha e con Johann Nepomuk Hummel. Nel 1821 sposa Aristide Farrenc, flautista ed editore, conosciuto negli anni del conservatorio, con il quale intraprende una serie di tournée in tutta la Francia riscuotendo sempre grande successo.
Louise Farrenc si dedica anche alla composizione. Nel 1825 la casa editrice fondata dal marito inizia a pubblicare i suoi primi brani per pianoforte, prosegue poi con la musica da camera e le opere per orchestra; è grazie a queste edizioni che le composizioni di Louise sono ancora disponibili ai nostri giorni.
Nel 1842 Louise Farrenc viene nominata insegnante di pianoforte al Conservatorio di Parigi; mantiene quest’incarico per 30 anni, unica donna, e ragazze sono le sue allieve essendo le classi separate per sesso. Nel 1861 e nel 1869 viene premiata dall’Accademia delle Belle Arti con il “Prix Chartier” per la musica da camera.
Autrice versatile, Louise Farrenc, come pochi altri compositori francesi di quel periodo, si caratterizza per uno stile classico-romantico orientato verso la tradizione musicale tedesca. Nei suoi primi anni di attività compositiva scrive esclusivamente per il pianoforte, e molti di questi pezzi sono apprezzati dal pubblico e dalla critica, tra cui Robert Schumann. Dopo il 1830 le sue composizioni sono dedicate principalmente ai complessi da camera, in diverse combinazioni strumentali ma sempre col pianoforte. Scrive anche due Ouvertures da concerto e tre Sinfonie per orchestra; la terza, eseguita nel 1849 ai concerti della Società del Conservatorio, riscuote notevole successo. L’unico ambito che non viene esplorato è quello dell’opera lirica, la forma musicale maggiormente praticata in Francia in quegli anni.
È ancora da ricordare la pubblicazione (1861-1872) dell’antologia in 23 volumi “Le trésor des pianistes”, contenente musica per pianoforte che va da Frescobaldi a Mendelssohn.

Quintetto per pianoforte n. 1 in la min. Op. 30
(Allegro – Adagio ma non troppo – Scherzo: Presto – Finale: Allegro)
Akiko Shiochi, pianoforte
Berit Cardas, violino
Klaus Christa, viola
Bjørg Vaernes Lewis, violoncello
Leon Bosch, contrabbasso

Aria russa con variazioni Op. 17
Konstanzee Eickhorst, pianofforte

Sinfonia n. 3 in sol min. Op. 36
I. Adagio Allegro – 00:00
II. Adagio Cantabile – 11:19
III. Scherzo Vivace – 20:32
IV. Finale – Allegro – 28:21
Orchestre Symphonique de Bretagne, dir. Stefan Sanderling

Annunci

2 pensieri riguardo “Louise Farrenc

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...