Paolo Benedetto Bellinzani

Paolo Benedetto Bellinzani (1690 – 1757)

Sacerdote, maestro di cappella presso le cattedrali di Verona, Udine, Ferrara, Pesaro, Urbino, Orvieto e Recanati, Paolo Benedetto Bellinzani è autore soprattutto di musica liturgica; compositore elegante, severo contrappuntista, non disdegna peraltro di aprirsi a sperimentazioni compositive, leggere e originali parentesi criticate dai suoi contemporanei che lo accusano di voler secolarizzare la musica sacra.
Di Paolo Benedetto Bellinzani quasi nulla si conosce in merito alla sua formazione e ai suoi primi anni di attività; molto probabilmente nasce a Mantova; alcune fonti indicano Ferrara. Nel 1715 Bellinzani è attivo a Udine con l’incarico d’istruire nel “canto fermo” e nel “canto figurato” i chierici della Cattedrale; nel 1717 viene ordinato sacerdote.
Tra le composizioni di questo periodo emergono una Messa a quattro voci accompagnata con “Basso et Organo” e una raccolta di Salmi a otto voci con “violini à beneplacito”.
Nel 1720 (o 1728) pubblica l’Opus III, 12 Sonate per flauto e basso continuo che rappresentano un interessante excursus in ambito profano secondo lo stile di Arcangelo Corelli.
Dopo una serie di varie peregrinazioni Bellinzani si stabilisce definitivamente a Recanati nel 1737. Una delle sue ultime composizioni, 1744, è la raccolta di “Responsori per i Mattutini delle Tenebre” a 4 voci, rimasta inedita e oggi conservata a Pesaro; da questa si apprende che Bellinzani non ha più quello slancio iniziale con cui si era appassionato alla musica, si dichiara contrariato non tanto per l’avanzare degli anni, quanto per la “molta trascurataggine dei moderni cantori”.

Lamentazione I
Antonio Marani, basso
Giovanni Santi, violone
Davide Marsano, organo

Follia dalla Sonata XII per flauto e b.c.
flauto: Manuel Staropoli
violoncello: Gioele Gusberti
arciliuto, chitarra barocca: Pietro Prosser
clavicembalo, organo: Manuel Tomadin

Sonata X per flauto e b.c.
Yaroslav Kutsan, flauto
Warwara Turta, clavicembalo
Anya Ovsiuchenko, violoncello

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4 pensieri riguardo “Paolo Benedetto Bellinzani

  1. L’ho salvata sul mio pc…
    Per averla sempre a disposizione.

    Splendida anche la versione di Jordi Savall, non trovi?

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