Johann David Heinichen

Johann David Heinichen (1683 – 1729)

Johann David Heinichen, compositore tedesco attivo a Dresda alla corte di Sassonia, offre un sensibile contributo alla diffusione dello stile veneziano in quella regione. La sua musica, personale, esuberante e ricca di fantasia, rimane sconosciuta per lungo tempo, probabilmente perché totalmente inedita e, in parte, danneggiata; soltanto agli inizi del secolo XX è oggetto di riscoperta e catalogazione.
Nato a Krössuln, Johann David Heinichen denota sin da bambino grande talento musicale; nel 1696 entra alla Thomasschule di Lipsia dove studia sotto la guida di Johann Schelle, privatamente riceve lezioni di clavicembalo e organo da Johann Kuhnau. All’Università di Lipsia studia legge e nel 1706 si stabilisce Weissenfels; esercita anche l’attività di avvocato, ma dal 1709 si dedica esclusivamente alla musica. In quest’anno presenta l’opera “Der angenehme Betrug oder der Carneval von Venedig” (La piacevole frode o il Carnevale di Venezia); seguono altri tre lavori, tra cui “Der gluckliche Liebeswechsel oder Paris und Helena”, l’unico giunto fino a noi, e un trattato sulla corretta realizzazione del basso continuo.
Nel 1710, allo scopo di approfondire la conoscenza dell’opera italiana, Johann Heinichen inizia un lungo soggiorno in Italia, dimorando in un primo tempo a Venezia, poi a Roma. Durante il carnevale del 1713 ottiene uno strepitoso successo con le opere “Mario” e “Le passioni per troppo amore”, rappresentate a Venezia al Teatro Sant’Angelo. Sono di queso periodo anche l’oratorio “La Pace di Kamberga”, numerose cantate ed una serenata. A Venezia, nell’ottobre del 1716, il principe erede di Augusto II di Polonia, favorevolmente colpito dall’esecuzione di una cantata in suo onore, decide di assumerlo alla corte di Dresda come maestro di cappella.
La musica di Heinichen gioca un ruolo importante nei festeggiamenti per il matrimonio del principe con Maria Giuseppa d’Austria (settembre 1717); tra le varie composizioni eseguite in quei giorni spiccano la serenata “La gara degli dei” e l’opera “Diana sull’Elba” eseguita su un’imbarcazione a forma di conchiglia.
Nel 1720 scrive il melodramma “Flavio Crispo”, rimasto peraltro incompleto a causa delle polemiche insorte tra i cantanti, sfociate poi nella chiusura del Teatro dell’Opera di Dresda. Dopo questo episodio Johann Heinichen si dedica alla composizione di musica sacra per la chiesa cattolica di corte. Negli ultimi anni di attività, afflitto dalla tubercolosi, si avvale dell’aiuto di Jan Dismas Zelenka, suo amico e collaboratore.

Concerto in fa magg. (S.235)
Musica Antiqua Köln

Sonata a 2 in do min. per oboe e fagotto
(Grave – Allegro – Larghetto e cantabile –  Allegro)
Ensemble Epoca Barocca

Messa n. 9 in re magg. 
La particolarità di questa Messa è l’inserimento di un vero e proprio concerto per flauto, 2 oboi, archi e continuo tra il Gloria e il Credo.
Dresdner Kammerchor, Dresdner Barockorchester, Hans-Christoph Rademann

1. Kyrie eleison 0:01
2. Christe eleison. Kyrie eleison 3:15
3. Gloria in excelsis 5:46
4. Domine Deus 7:58
5. Qui tollis 9:49
6. Quoniam 13:22
7. Concertino per flauto, 2 oboi, archi e b.c. 15:18
8. Credo 19:04
9. Crucifixus 21:28
10. Et resurrexit 24:55
11. Sanctus 28:57
12. Benedictus 31:48
13. Osanna in excelsis 33:53
14. Agnus Dei [Coro] 38:29
15. Agnus Dei [Soli]
16. Dona nobis pacem 40:55i
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