Luise Adolpha Le Beau

Luise Adolpha Le Beau (1850 – 1927)

Famosa pianista, Luise Adolpha Le Beau raccoglie successi particolarmente felici anche come compositrice nonostante le diffidenze e i pregiudizi ancora vivi nella seconda metà del XIX secolo nei confronti delle donne che scrivono musica.
Luise Le Beau nasce a Rastatt, granducato di Baden, figlia unica di una famiglia di origine francese; il padre è un alto ufficiale dell’esercito, musicalmente preparato. Dotata di grande talento, Luise impara dal padre a suonare il pianoforte e da lui riceve una prima formazione teorica di base; completa gli studi con Jan Kalivoda e presso un istituto femminile privato.
Luise Le Beau inizia a comporre musica all’età di 15 anni; come pianista esordisce nel 1868 eseguendo il Concerto in mi bemolle maggiore di Beethoven e il Concerto in sol minore di Mendelssohn. Per qualche tempo studia con Clara Schumann poi, esortata da Hans von Bulow che aveva apprezzato alcuni suoi brani, si trasferisce a Monaco di Baviera per completare la sua formazione con Joseph Rheinberger, in quegli anni uno dei migliori insegnanti di contrappunto e armonia.
La permanenza a Monaco segna un periodo estremamente ricco di soddisfazioni; Luise ottiene grande successo con il Trio per archi e pianoforte Op. 15 scritto sotto la supervisione di Rheinberger, vince numerosi premi di composizione, e, nonostante sia un compositore donna, le sue opere trovano sempre echi favorevoli negli ambienti musicali. Durante alcuni suoi concerti incontra Brahms, Liszt e Hanslick; nel 1877 Le Beau inizia una tournée in Baviera dove, con il soprano Aglaja Orgeni e la violinista Bartha Haft, propone sue composizioni.
Dal 1878 collabora con la rivista Allgemeine Deutsche Musik-Zeitung di Berlino; in quello stesso anno avvia un corso privato di teoria musicale destinato alle ragazze delle famiglie benestanti. Nel 1885 ritorna a Baden-Baden; continua a comporre e a prendersi cura dei suoi anziani genitori.
Di questi anni si ricordano in particolare la Sinfonia per orchestra Op. 41 e il poema sinfonico “Hohenbaden”, terminato nell’estate del 1897. L’ultima sua grande opera da camera è il Quintetto per archi Op. 54 del 1901.
Luise Le Beau vive in Italia tra il 1906 e il 1910, poi trascorre gli ultimi anni della sua vita a Baden-Baden, ancora suonando in concerti, insegnando e scrivendo recensioni per il giornale locale. Scrive anche la sua autobiografia che pubblica nel 1910 con il titolo “Memorie di un compositore”.
Lo stile di Luise Le Beau è conformato agli insegnamenti di Rheinberger, tuttavia in parte se ne allontana assumendo connotazioni del tutto personali; un esempio lo abbiamo nella Sonata per pianoforte e violoncello Op. 17 dove la forma classica iniziale si diluisce in uno stile più romantico man mano che procede l’esecuzione.

Sonata per pianoforte e violoncello in re magg. Op. 17
(Allegro molto – Andante tranquillo – Allegro vivace)
Katharina Deserno, violoncello
Nenad Lecic, pianoforte

Romanza Op.35
(Andante con moto)
Marianne Boettcher, violino
Ursula Trede Boettcher, pianoforte

Concerto per pianoforte e orchestra in re min. Op. 37
(Allegro maestoso – Poco adagio 15:02 – Finale: Allegro vivo 19:44)
Katia Tchemberdji, pianoforte
Kammersymphonie Berlin, dir. Jürgen Bruns

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