Maurice Duruflé

Maurice Duruflé (1902 – 1986)

Maurice Duruflé, compositore raffinato, autore soprattutto di musica sacra e per organo, è ricordato come uno dei più grandi organisti del Novecento francese; a giugno di quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della sua morte.
Nato a Louviers, Alta Normandia, Maurice Duruflé sin da bambino studia pianoforte e organo; all’età di 17 anni si trasferisce a Parigi dove è allievo di Charles Tournemire. Nel 1920 si iscrive al Conservatorio, eccelle negli studi e conquista cinque primi premi. La sua prima composizione, con il significativo sottotitolo “Fantaisie sur des thèmes grégoriens”, è il “Trittico per pianoforte”, segue nel 1926 lo Scherzo Op. 2 per organo.
Duruflé si afferma come eccellente concertista; come organista liturgico è attivo a Notre-Dame affiancando Louis Vierne, mentre nel 1930 diventa primo organista a Saint-Étienne-du-Mont, incarico che mantiene per tutta la vita. Nel 1942 inizia ad insegnare al Conservatorio di Parigi come supplente di Marcel Dupré poi, dal 1943 fino al 1970, è titolare della cattedra di Armonia.
Nel 1942 compone un Preludio e Fuga in memoria di Jehan Alain, perito in guerra nel 1940.
Nel 1954 Duruflé viene insignito della Legione d’Onore; nel 1964 effettua una trionfale tournée negli Stati Uniti d’America.
La sua eccezionale carriera termina nel 1975 a causa delle ferite riportate in un brutto incidente stradale; trascorre gli ultimi anni di vita dedicandosi soprattutto alla revisione delle sue opere, l’ultima sua composizione è un “Padre Nostro” per coro a 4 voci miste.
Perfezionista, fortemente autocritico, Maurice Duruflé riscrive e revisiona a lungo le proprie composizioni che, anche per questo, non sono numerose. Lascia una ventina di opere, di cui sette per organo, e un discreto numero di trascrizioni, per orchestra e per strumenti diversi, di brani suoi e di altri compositori.
Duruflé ha come riferimenti il canto gregoriano e il rigore strutturale. La sua opera più famosa è il Requiem, composto nel 1947 per la morte del padre, modellato sull’antica melodia gregoriana seppure modernamente interpretata; notevole è anche la Messa “Cum Jubilo”, scritta nel 1966 per baritono, coro maschile e orchestra.

Suite per organo Op. 5
(Prélude – Sicilienne – Toccata)
Vincent Dubois, organo della Cattedrale di Reims

Trois Danses, Op. 6
Divertissement (0:00)
Danse lente (07:53)
Tambourin (16:43)
Orchestre National de l’ORTF

Messa “Cum Jubilo”, Op. 11
Eric Lebrun, organo
Didlier Henry, baritono
Ensamble Vocale Michel Piquemal
Orchestre de la Cité
Direzione: Michel Piquemal

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