Heinrich Marschner

Heinrich Marschner (1795 – 1861)

Heinrich Marschner, i cui lavori oggi sono raramente eseguiti, svolge un ruolo significativo nella storia dell’opera tedesca, costituendo un importante collegamento tra il romanticismo di Carl Maria von Weber e la musica rivoluzionaria di Richard Wagner.
Nato a Zittau, Sassonia, Heinrich August Marschner studia a Lipsia e a Praga con Václav Tomášek; nel 1815 è introdotto negli ambienti musicali viennesi dal conte Thaddeus von Varkony, e da Beethoven viene accettato come allievo. Nel 1816 Marschner è assunto a Bratislava dal conte Johann Nepomuk Zichy con l’incarico di maestro di cappella e insegnante di musica.
Si trasferisce a Dresda e nel 1823 viene nominato assistente di Weber; l’anno successivo diventa direttore del Teatro tedesco e dell’Opera italiana. Alla morte di Weber, giugno 1826, Marschner si reca a Danzica dove ottiene un contratto di sei mesi con il Teatro dell’Opera; qui fa rappresentare “Lukretia”, il primo dei suoi lavori basato su temi forti, cruenti, ed il primo ad utilizzare grandi masse vocali e orchestrali. Nel 1830 si trasferisce definitivamente ad Hannover dove, fino al 1859, dirige il Teatro Reale di Corte.
Heinrich Marschner è soprattutto un compositore teatrale. Lascia comunque numerosi lieder, anche con accompagnamento d’orchestra, e poca musica strumentale, compresi due quartetti e sette trii per pianoforte molto apprezzati da Schumann.
Elementi caratteristici del melodramma di Marschner sono i soggetti soprannaturali, ma anche cavallereschi e popolari, che vengono delineati attraverso ritmi incalzanti, con l’ampio uso dei colori orchestrali e con l’utilizzo di temi musicali ricorrenti.
Il suo più grande successo è l’opera “Hans Heiling” del 1833 che lo attesta come il principale promotore dell’opera romantica tedesca. “Hans Heiling” presenta alcuni punti di contatto con “Il Franco Cacciatore” di Weber, peraltro Marschner dà un’impronta particolare alla figura del protagonista con un linguaggio nuovo, qui ancora acerbo, ma destinato a ulteriori sviluppi nell’Olandese Volante di Wagner.
Un’altra opera importante è “Il Vampiro” (Der Vampyr) che riscuote grande successo sin dalla sua prima rappresentazione a Lipsia il 29 marzo 1828; a suo tempo simbolo del melodramma romantico e poi caduta nel dimenticatoio, soltanto in questi ultimi tempi l’opera riappare sulle scene. Nel 1992 la BBC inglese ne prende spunto per realizzare la soap-opera “The Vampyre”; in Italia, dove mai era stata rappresentata, apre nel 2008 la Stagione Lirica del Teatro Comunale di Bologna.

“Hans Heiling” – Ouverture
Orchestra Filarmonica di Stato della Slovacchia, Kosice
dir. Alfred Walter

“Hans Heiling” – Aria di Heiling “An jenem Tag” (Atto I, n. 11)
Hermann Prey, baritono
Köln Symphony Orchestra, dir. Joseph Keilberth

“Der Vampyr” – Ouverture
WDR Rundfunkorchester Köln, dir. Helmuth Froschauer

“Der Vampyr” – Aria di Aubry “Wie ein schöner Frühlingsmorgen”
Jonas Kaufmann, tenore
WDR Rundfunkorchester Köln, dir. Helmuth Froschauer

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