Sibelius: Sinfonia n. 2 Op. 43

Jean Sibelius: Sinfonia n. 2 in re magg. Op. 43

Iniziata nel 1901 durante un soggiorno a Rapallo, la seconda sinfonia di Sibelius viene completata nei primi mesi del 1902 ed eseguita l’otto marzo di quell’anno dall’Orchestra Filarmonica di Helsinki diretta dallo stesso compositore che, peraltro, non pienamente convinto di questa prima stesura, revisiona la partitura presentando la sinfonia nella sua versione definitia il 10 novembre 1903 a Stoccolma, in un concerto diretto dal maestro Armas Järnefelt. Composta mentre la Finlandia subiva l’invasione russa, la sinfonia è conosciuta come “Sinfonia della liberazione” in quanto assume particolare connotazione patriottico-nazionalista; Georg Lennart Schnéevoigt, violoncellista e direttore d’orchestra, associa a ciascuno dei quattro movimenti un contenuto patriottico: il primo è un momento di vita pastorale, il secondo fa riferimento alla brutale occupazione straniera, il terzo evidenzia l’oppressione dello spirito patriottico, il quarto esprime la speranza gloriosa per la liberazione dalla tirannia.
La sinfonia contiene belle melodie di carattere eroico, il discorso musicale procede per episodi alternati e contrapposti che generano effetti di alta tensione drammatica; nel suo insieme la composizione appare unitaria, legata dai frammenti tematici del primo movimento che si ripresentano, via via rielaborati, fino alla conclusione.
I movimento: Allegretto
(Allegretto – Poco allegro – Tranquillo, ma poco a poco ravvivando il tempo all’allegro)
La sinfonia inizia con un tema saltellante dei legni; il primo accordo di tre note ascendenti è il nucleo tematico che lega tutta la composizione. Il movimento è caratterizzato dalle ampie melodie dei fiati; lo scherzo vivace e brillante è ispirato a elementi del folclore finnico.
II movimento: Tempo andante
(Tempo andante, ma rubato – Andante sostenuto)
Toni cupi, movimento fortemente drammatico, forse ispirato da riflessioni sul “Don Giovanni e il Convitato di Pietra”, ossia la Morte. L’inizio è affidato ai violoncelli e ai contrabbassi in pizzicato sui quali si sviluppa il tema proposto dai fagotti; si contrappone un motivo melodico, intenso e solenne, affidato agli archi.
III movimento: Vivacissimo
(Vivacissimo – Lento e soave – Largamente)
Impetuoso, il terzo movimento si apre con un tema frenetico dei violini interrotto dai colpi di timpano; il flauto propone un secondo tema contrastante, ritmico, tuttavia cantabile. All’episodio “Lento e soave”, segnato da flauto e oboe, fa seguito un portentoso intervento di tutta l’orchestra dal grande impatto emotivo.
IV movimento: Finale, Allegro moderato
Dal movimento precedente emerge senza soluzione di continuità l’accordo iniziale di tre note ascendenti replicato dalle trombe; il vero primo tema è affidato a tutti i violini, seguito da un motivo introdotto dall’oboe. Il canto pacato e solenne si espande in crescendo per tutta l’orchestra fino a chiudersi nell’ampio tripudio degli ottoni.

Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, dir. Mariss Jansons

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