Haydn – Sinfonia n. 26 “Lamentatione”

Franz Joseph Haydn – Sinfonia n. 26 in re min. Hob. I/26 “Lamentatione”

La sinfonia n. 26 in re minore di Haydn, “Lamentatione”, per quanto poco conosciuta, presenta delle caratteristiche interessanti e insolite. È la prima sinfonia che Joseph Haydn scrive in tonalità minore; i contrasti timbrici e dinamici, gli improvvisi e intensi bagliori, la pongono tra le sue prime opere scritte in aderenza allo spirito dello “Sturm und Drang” (Tempesta e Impeto); si articola in soli tre movimenti, terminando con un Minuetto invece che con il consueto tempo rapido.
Composta quando Haydn era al servizio dei principi Esterházy, e probabilmente per il periodo pasquale, la sinfonia viene datata dagli studiosi tra il 1768 e il 1769; il manoscritto originale è andato perduto. Il suffisso “Lamentatione”, non assegnato da Haydn, deriva dalla citazione nei primi due movimenti di melodie derivanti dal “Compianto” di Cristo e dalle Lamentazioni del profeta Geremia, forse eseguite durante la Settimana Santa, comunque presenti nell’archivio musicale di casa Esterházy. L’organico strumentale: due oboi, fagotto, due corni, archi e clavicembalo, adeguato alla cappella musicale del principe, appare ovviamente misero rispetto allo standard più nutrito delle Sinfonie Londinesi.
I movimento: Allegro assai con spirito
Il tema del corale di una Passione secondo San Marco del XIII secolo, poco modificato da Haydn, si unisce con accordi insistenti e sincopati a un tema più pacato, disteso; l’oboe, accompagnato dai secondi violini, introduce un’antica melodia gregoriana. Nuovamente si ripropone il tema del corale, mentre il movimento si chiude in una forte contrapposizione tra archi e fiati.
II movimento: Adagio
Straordinariamente espressivo e intenso, basato sul canto liturgico delle Lamentazioni di Geremia. Il tema dell’Adagio è affidato ai secondi violini e al primo oboe, mentre i primi violini sono impegnati in una digressione melodica; il corale sembra attenuarsi, riacquista vigore sotto la spinta dei corni e si chiude in pianissimo.
III movimento: Minuetto e Trio
Il terzo movimento conclude la sinfonia in eleganza e con piacevoli contrasti dinamici; adesso il clima è completamente diverso dai precedenti, la sofferenza della Passione si è dissolta.

I Musici di San Marco, dir. Alberto Lizzio
I – Allegro assai con spirito

II – Adagio

III – Minuetto e Trio

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