Jakub Jan Ryba

Jakub Jan Ryba (1675 – 1815)

Illuminato insegnante ispirato a Comenio e Rousseau, compositore di transizione fra classicismo e romanticismo, Jakub Jan Ryba è ricordato principalmente per la sua Messa di Natale “Hej Mistre!” (Hei, Maestro!), prima opera liturgica completamente in lingua ceca, divenuta, nonostante la repressione del totalitarismo comunista, il simbolo del Natale nella Repubblica Ceca e, pertanto, eseguita anche fuori dal contesto liturgico.
Nato a Přeštice, Jakub Jan Ryba riceve una prima istruzione musicale da suo padre, maestro di cappella; all’età di dieci anni è già in grado di sostituirlo all’organo. Negli anni dal 1781 al 1784 studia a Praga presso il Ginnasio dei Piaristi (Padri Scolopi). Qui conosce e trascrive pagine di musicisti conterranei quali Josef Seger, Josef Mysliveček, Johann Baptist Vanhal, di Bach e di Haydn; inizia a comporre le sue prime opere firmandole, stranamente, con nomi diversi: a volte Poisson, Peace, Ryballandini, Rybaville.
Terminati gli studi, Jakub Jan Ryba per qualche tempo si trattiene a Nepomuk dove sostituisce suo padre malato. Nel 1786 si trasferisce a Mníšek pod Brdy con l’incarico di insegnante, dopo due anni si sposta a Rožmitál pod Třemšínem con lo stesso incarico e come maestro del coro della chiesa locale. Di questo periodo sono le sue più interessanti composizioni, tra cui, la Messa di Natale “Ehi, Maestro!” scritta nel 1796 in segno di riconciliazione col parroco, con il quale era spesso in contrasto.
Provato dalle ristrettezze economiche e afflitto da disturbi mentali, Jakub Jan Ryba si suicida nei primi giorni di aprile 1815; verrà ritrovato in un bosco vicino, con la gola tagliata ed un libro di Seneca.
Autore di moltissima musica sacra, tra cui 90 messe, Ryba lascia numerose composizioni anche in ambito profano; peraltro tutta la sua musica, eccetto la Messa di Natale, oggi è poco eseguita. L’asteroide 2523 si chiama Ryba in suo onore.

Česká mše vánoční “Hej mistře!” (Messa ceca di Natale)
(dettagli nelle note YouTube)

Quartetto per archi in re min.
00:00 I. Adagio
05:24 II. Menuetto: Poco allegretto, canone
07:45 III. Allegro. Scherzo
M. Nostitz Quartet

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