Beethoven – Sonata per corno e pianoforte Op. 17

Ludwig van Beethoven – Sonata per corno e pianoforte in fa magg. Op. 17

La Sonata per corno e pianoforte viene scritta in appena due giorni, giusto in tempo per essere eseguita il 18 aprile 1800 al Teatro Hofburg di Vienna dal celebre virtuoso di corno Jan Vaclàv Stich, detto Giovanni Punto, e dallo stesso Beethoven che improvvisa alcune parti non acora trascritte per intero. Enorme è il successo ottenuto tanto che viene replicata per intero nonostante il divieto di eseguire bis.
Il corno, ai primi dell’Ottocento, non è ancora provvisto dei cilindri che permettono di eseguire tutta la scala cromatica, è uno strumento a tono naturale i cui suoni armonici sono determinati dalla lunghezza del canneggio e dalla tensione del labbro sul bocchino; soltanto mediante particolari accorgimenti, quali modificare la tecnica d’attacco o alterare la colonna d’aria nello strumento inserendo la mano destra nella campana, è possibile cambiare l’altezza dei suoni prodotti.
La sonata, scritta per corrispondere alle formidabili capacità di Giovanni Punto, viene pubblicata a Vienna nel 1801 dall’editore Mollo che, probabilmente per creare un’alternativa meno difficoltosa, inserisce anche una parte per violoncello, forse non scritta da Beethoven, tuttavia approvata non avendo manifestato pubblicamente il suo dissenso.
Il brano, articolato in tre movimenti, Allegro moderato – Poco adagio, quasi andante – Rondò: Allegro moderato, scorre piacevolemnte alternando vivacità e sereno lirismo. Beethoven non sperimenta soluzioni audaci, concilia sin dal primo movimento i due strumenti così diversi tra loro. Un primo tema è basato sulla collaborazione, il corno attacca brillantemente e il pianoforte risponde piano; il dialogo prosegue con vivacità con un secondo tema esplorativo delle capacità cantabili del corno. Nel secondo movimento il corno propone un breve languido motivo al quale il pianoforte risponde con calorosa partecipazione. Il movimento finale, equilibrato e disteso, è caratterizzato da svelte escursioni del corno nel registro acuto.

Dennis Brain, corno
Dennis Matthews, pianoforte

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...