Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra n. 21 K. 467

Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra n. 21 in do magg. K. 467

Il Concerto n. 21 K. 467 è tra i più noti concerti per pianoforte di Mozart, la sua fama deriva in gran parte dal secondo movimento Andante, utilizzato come tema musicale nel film “Elvira Madigan”, scritto e diretto nel 1967 dal regista svedese Bo Widerberg.
Negli anni tra il 1783 e il 1787 Mozart compone quattordici concerti per pianoforte e orchestra, simili per struttura formale e caratteri espressivi, che esegue personalmente in pubblico; il Concerto n. 21, posteriore di quattro settimane al Concerto n. 20 in re minore, viene presentato a Vienna il 10 marzo 1785.
Come tutti i concerti di forma classica, anche questo si articola in tre movimenti: due tempi veloci separati da uno lento; l’organico orchestrale prevede: flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, 2 trombe, timpani, archi e pianoforte solista.
Il Concerto n. 21 in do maggiore si distingue per i temi semplici ma di grande effetto espressivo.

I movimento: Allegro maestoso
Il concerto inizia con una figura di marcia che rapidamente evolve verso una melodia più lirica; archi e fiati preparano l’ingresso del pianoforte. Il solista esegue una breve cadenza mentre gli archi sono ancora impegnati nella marcia in do maggiore; poi il pianoforte introduce altro materiale tematico con scale cromatiche ascendenti e discendenti. Il dialogo tra “solo” e “tutti” si sviluppa su due piani paralleli, tema del solista e tema dell’orchestra, senza alcun reciproco scambio. La ripresa è dominata dal ritmo di marcia; la cadenza del solista precede la chiusura del movimento affidata all’orchestra.

II movimento: Andante
Conosciuto come il tema di Elvira Madigan, l’Andante è uno dei movimenti lenti più lirici composti da Mozart; è una magica atmosfera costruita con continui cambi di tonalità.
Il delicato motivo degli archi, ai quali subito si uniscono i fiati, prelude alla melodia del pianoforte; sonorità morbide, niente trombe e timpani, pervadono l’intero movimento che si snoda con accenti ora meditativi ora angoscianti. Episodio centrale con protagonista il pianoforte, poi un carezzevole fraseggio dei legni e dei corni conduce con gradualità alla conclusione del movimento.

III movimento: Allegro vivace assai
Brillante movimento di chiusura, notevole per energia e per orchestrazione. Spunti tematici del primo movimento rimbalzano tra l’orchestra e il pianoforte in una continua serie di imitazioni, come una specie di botta e risposta. La gioiosa atmosfera sembra rivelare lo spirito arguto e salottiero di Mozart.

Concorso Internazionale Ciajkovskij 2011
Pianoforte: Yeol Eum Son

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