Mykola Lysenko

Mykola Lysenko (1842 – 1912)

Compositore, etnomusicologo, pianista e direttore d’orchestra, Mykola Lysenko è considerato il padre della moderna musica classica ucraina; la sua opera di ricerca e catalogazione di una grande varietà di canzoni popolari e la descrizione dei tipici strumenti musicali della sua terra è alla base dello sviluppo e dell’espansione della locale cultura musicale. Una raccolta delle sue opere in 22 volumi è stata pubblicata a Kiev tra il 1950 e il 1959.
Mykola Lysenko nasce a Hrynky, governatorato di Poltava, in una nobile famiglia di discendenza cosacca; dalla madre impara a suonare il pianoforte. Frequenta l’Università di Charkiv e di Kiev, nel 1865 si laurea in Scienze naturali; nello stesso tempo studia musica. Tra il 1867 e il 1869 si perfeziona presso il Conservatorio di Lipsia con Reinicke e Richter, nel 1874 studia orchestrazione
a San Pietroburgo sotto la guida di Rimsky-Korsakov. Nel 1904 istituisce a Kiev una scuola di musica, diretta dopo la sua morte da sua figlia Marianna.
Mykola Lysenko è attratto dalle canzoni tradizionali dei contadini ucraini, e presto l’etnomusicologia diventa il suo principale interesse.
Piuttosto che riferirsi ai compositori classici occidentali, Lysenko scrive opere ispirandosi a fonti prettamente locali, con particolare preferenza per il poeta Taras Shevchenko; per questi motivi viene contrastato dalla “Società musicale imperiale russa” che, anche in Ucraina, è tesa alla promozione di una cultura della “Grande Russia”. Lysenko cessa quindi di comporre opere in lingua russa e vieta la traduzione in russo dei libretti di tutti suoi lavori; nega il consenso anche a Ciajkovskij quando si tratta di rappresentare a Mosca “Taras Bulba”, la sua opera di maggior successo.
Nel 1908 fonda a Kiev il “Club ucraino” che comprende noti personaggi come lo scrittore Ivan Nechuy-Levytsky e la poetessa Lesja Ukrainka; Lysenko mantiene anche stretti rapporti con Ivan Franko, poeta, scrittore, giornalista, politico radicale, uno dei fondatori del movimento socialista nell’Ucraina occidentale.
Buona parte della sua produzione musicale è costituita da composizioni vocali, per solista con accompagnamento di pianoforte, opere per il teatro, inni, e cantate per coro e orchestra. Moltissimi brani per voce e pianoforte si basano su testi di Taras Shevchenko, Ivan Franko, Lesja Ukrainka e altri scrittori e poeti ucraini.
Mykola Lysenko lascia un ampio “Trattato teorico” sulla musica ucraina. I suoi studi sono concentrati soprattutto sulla musica dei kobzar, cantori itineranti suonatori di kobza, di bandura, e di torban (strumenti della famiglia del liuto), dei quali trascrive il repertorio e lo cataloga in base alle diverse regioni.

“Taras Bulba”: Ouverture
Orchestra Filarmonica di Odessa, dir. Hobart Earle

“Taras Bulba”: “Shcho ty vchynyv”, Aria di Ostap dal V atto (Che hai fatto)
Ostap: Mykola Koval
Orchestra della Radio dell’Ucraina, dir. Volodymyr Sirenko

“Byut’ porohy” (Le rapide del Dnepr ruggiscono)
Cantata per soli, coro e orchestra
(Testo di Taras Shevchenko)
Orchestra e Coro della Radio dell’Ucraina, dir. Volodymyr Sirenko

Zaporozhian March n. 1
Quartetto di cimbalom:
Mykhailo Kuzhba
Olga Yurchenko
Yaroslava Borukh
Igor Brukhal

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2 thoughts on “Mykola Lysenko

  1. Bella è l’ Ouverture di Taras Bulba.
    gb
    Molto interessante il Quartetto di cimbalom.

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