Pau Casals

Pau Casals (1876 – 1973)

Grande figura musicale del secolo scorso, violoncellista, compositore e direttore d’orchestra, Pau Casals adotta per il violoncello le tecniche della mano sinistra già da tempo impiegate dai violinisti, riesce così ad ottenere una maggiore agilità dello strumento; le sue esecuzioni favoriscono un nuovo apprezzamento del violoncello solista e spingono verso un arricchimento del suo repertorio.
Il nome di Pau Casals resta perennemente legato alle sei Suites di Bach, capolavori assoluti riportati in auge dalla sua fantastisca interpretazione. Nè vanno dimenticate le storiche interpretazioni del Concerto di Dvorak e le registrazioni dei grandi Trii con pianoforte del repertorio ottocentesco effettuate con Cortot e Thibaud; e nemmeno le numerosissime trascrizioni per violoncello, tra cui la struggente “Après un rêve” di Gabriel Fauré dall’originale per voce e pianoforte.
Pau Casals, è anche un indomito sostenitore dei valori di pace, di giustizia, di libertà. Di origine catalana, sui documenti ufficiali deve adottare il nome Pablo in ossequio alle imposizioni della dittatura spagnola.

I AM CATALAN“, così esordisce nello storico intervento del 24 ottobre 1971 nella sede del Segretariato delle Nazioni Unite, al Palazzo di Vetro di New York; il suo discorso e l’esecuzione de “Il canto degli uccelli” non sono soltanto il suo ringraziamento all’Assemblea che gli ha conferito la Medaglia per la Pace in riconoscimento del suo impegno umanitario, ma anche una profonda testimonianza della sua alta dimensione umana.
“Questo è un grande onore per la mia vita.
La pace è sempre stata una delle mie più grandi preoccupazioni.
Io imparai l’amore per essa quando ero soltanto un ragazzo. Quando ero un bambino mia madre, una eccezionale e meravigliosa donna, volle parlarmi a proposito della pace perché anche in quel tempo c’erano molte guerre.
Che cosa c’è di più; io sono Catalano. Oggi provincia della Spagna.
Ma che cosa è stata la Catalogna? La Catalogna è stata la più grande nazione del mondo.
Io vi dirò il perché.
La Catalogna ha avuto il primo parlamento, molto prima dell’Inghilterra.
Catalogna è stata la prima delle Nazioni Unite.
Tutte le autorità della Catalogna, nell’undicesimo secolo, si incontrarono in una città della Francia, a quei tempi Catalogna, per parlare della pace.
Era l’undicesimo secolo!
Pace nel mondo e contro, contro, contro la guerra e l’inumanità della guerra.
Questa era la Catalogna.
Io sono così, così felice di trovarmi qui, con voi.”

Questo discorso ha un forte impatto sulla società catalana, ancora sottoposta alla dittatura franchista; il suo commovente arrangiamento della popolare canzone catalana “Il canto degli uccelli” sollecita l’America e il mondo ad occuparsi della sua terra.
La pace per Casals, a partire dall’esilio prima della seconda guerra mondiale, è un pensiero costante, nel quale si identifica e per il quale lotta con le sue armi: il suo violoncello e la musica; intesa, questa, come fonte di energia per l’elevazione dell’umanità.

Nato a El Vendrell, Pau Casals mostra sin da bambino grande sensibilità verso la musica; da suo padre, organista e maestro di coro, impara a suonare il pianoforte, l’organo e a comporre. All’età di undici anni decide che il violoncello è il suo strumento; studia presso il Conservatorio di Barcellona e inizia a suonare in trio in alcuni locali della città. Viene notato da Albéniz che nel 1893 provvede a farlo studiare a Madrid; qui Casals debutta con il Concerto per violoncello di Édouard Lalo. In seguito si esibisce anche al Crystal Palace di Londra e alla sala Lamoureux di Parigi.
Pau Casals, oltre all’attività concertistica, promuove la crescita della cultura musicale del suo paese e, a tal fine, costituisce l’Orchestra Pau Casals e l’Associazione Concertistica dei Lavoratori. Nel 1905 forma un trio con Alfred Cortot e Jacques Thibaud.
Nel corso del 1914 tiene una serie di concerti al Metropolitan Opera House di New York; ritorna in America nel 1916, nel 1920 e nel 1922.
Durante la Guerra civile spagnola si oppone ai franchisti e, per non essere ucciso, si esilia nel villaggio francese di Prades, sui Pirenei Orientali. Rifiuta di tornare in Spagna inoltre, dal 1946, rafforza la sua protesta per il riconoscimento del regime del generalissimo Franco cessando di suonare in pubblico.
Dopo un lungo periodo di silenzio, Pau Casals riappare al primo festival di Prades, istituito nel 1950 per commemorare il bicentenario della morte di Bach; a quella manifestazione partecipano i più noti musicisti del tempo, tra cui Clara Haskil, Rudolf Serkin e Paul Tortelier.
Nel 1956 Pau Casals si stabilisce definitivamente a Porto Rico; avvia una campagna di promozione per la pace che si concretizza nel grande progetto “El Pessebre” (Il presepe), un ampio oratorio della durata di due ore, iniziato a scrivere nel 1943 durante l’occupazione nazista e concluso alla fine della Seconda guerra mondiale. L’opera, incentrata sulla nascita di Gesù, si arricchisce nel 1960 di una sezione finale che celebra i temi universali di fratellanza e di pace. “El Pessebre” è sentita come una missione personale di pace nei confronti dell’umanità nella quale Casals è direttamente impegnato per ben 13 anni, organizzandone l’esecuzione in 74 posti diversi.
Nel 1970, per la ricorrenza del XXV anniversario delle Nazioni Unite, l’allora segretario generale U Thant chiede a Casals di comporre l’Inno delle Nazioni Unite il cui testo di Wystan Hugh Auden attinge al preambolo della Carta delle Nazioni.
Il sito web delle Nazioni Unite cita il lavoro di Casals e Auden, tuttavia, stranamente, aggiunge che l’ONU non ha un inno ufficiale.

J.S. Bach: Suite per violoncello n. 1 BWV 1007

Il canto degli uccelli
(Pau Casals)

Pau Casals: Romanza per violoncello e pianforte
Peter SchmidtKatia Michel

Nigra sum
(Pau Casals su testo del Cantico dei Cantici)
Ensemble Voices of Ascension, dir.Dennis Keene

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