Leonhard Lechner

Leonhard Lechner (1553? – 1606)

Compositore, editore musicale e cantore, Leonhard Lechner proviene dalla scuola di Orlando di Lasso ed è considerato uno dei più importanti compositori di musica sacra protestante. Le sue composizioni superstiti mostrano un’abile fusione tra la solennità del mottetto e la chiarezza del madrigale; la sua intensità d’espressione non ha paragoni tra gli autori della sua generazione, verrà superata più tardi dalle opere di Heinrich Schütz.

Non si conosce l’esatto luogo di nascita di Leonhard Lechner che in alcune fonti è citato come Athesinus per indicare la regione di provenienza, la Valle dell’Adige. Della sua attività musicale si hanno notizie a partire dal 1570 quando a Monaco di Baviera è inserito come cantore presso la Cappella musicale di corte guidata da Orlando di Lasso, molto probabilmente il suo maestro.
Ancor prima che compositore, Lechner si fa conoscere come editore musicale; di Orlando di Lasso ripubblica nel 1579, in un’edizione rivista e ampliata, due libri di mottetti del 1568. Nel 1581 stampa un libro di cinque Messe inedite di di Lasso e nel 1583 la raccolta intitolata “Harmoniae miscellae” contenente mottetti a 5 e a 6 voci di compositori legati in momenti diversi alla cappella bavarese.
Nel 1575 Leonhard Lechner si sposta a Norimberga, dove insegna presso la scuola della chiesa di San Lorenzo; qui pubblica la sua prima raccolta: “Motectae sacrae”. Nel 1584 ottiene l’incarico di maestro di cappella alla corte degli Hohenzollern a Hechingen che, tuttavia, lascia dopo un anno per forti contrasti con il conte Eitel-Frederic zelante sostenitore della Controriforma. Fallita la possibilità di sistemarsi alla corte di Dresda, trova occupazione alla corte dei Würtemberg a Stoccarda, dove rimane per il resto della sua vita con l’incarico di compositore e maestro di cappella.
Pochissime delle composizioni di questo periodo sono state stampate; la maggior parte è andata persa, soltanto due sono sopravvissute in manoscritto.
La sua più importante raccolta, “Deutsche Sprüche von Leben und Tod” (Detti tedeschi di vita e di morte), per coro a 4 voci, appare nel 1606, l’anno della sua morte. A Stoccarda Lechner scrive il suo più ampio lavoro, una “Passione secondo Giovanni” a 4 voci di grande forza espressiva; la sua ultima fatica è il mottetto “Laudate Dominum” a 15 voci, scritto per il matrimonio dell’Elettore Giovanni Giorgio I di Sassonia.
La sua polifonia latina è in stile tradizionale, ma è nella musica profana, dove unisce la Villanella italiana alle forme ritornello, che Lechner si esprime con geniale inventiva e pone le basi per il successivo sviluppo della canzone tedesca.

Magnificat
Ensemble vocale Volubilis

Missa Prima a 6 voci: Gloria
Capricornus Ensemble Stuttgart

Laudate Dominum a 15 voci
Ensemble Officium

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