Azzolino Bernardino della Ciaja

Azzolino Bernardino della Ciaja (1671 – 1755)

Azzolino Bernardino della Ciaja, milite dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, organista e compositore non di professione, come lui stesso si definisce, è ricordato anche come abile costruttore d’organi.
Azzolino Bernardino della Ciaja nasce in una nobile famiglia senese; all’età di 3 anni suo padre lo introduce nell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. È tra i paggi del gran maestro della città di Siena, frequenta la Scuola dei chierici e a 17 anni inizia il suo servizio di milite sulle galere dell’Ordine. Non si hanno notizie precise riguardo la sua istruzione musicale; in alcuni documenti è citato come cantore di madrigali.
Scrive musica durante i periodi di libertà dal servizio sulle galere; nel 1700 pubblica a Bologna i “Salmi concertati a 5 voci con due violini obbligati e violetta a beneplacito” Op. 1, e successivamente le “Cantate da camera a voce sola” Op. 2 e Op. 3 (1701 e 1702).
Nel 1704 Azzolino della Ciaja si trasferisce a Pisa dove fa parte del Consiglio dell’Ordine; dal 1713 al 1730, su comando del granduca di Toscana Cosimo III, è a Roma al servizio della famiglia Colonna.
Durante il soggiorno romano fa costruire a sue spese e sotto la sua direzione un organo a due tastiere e 20 registri che formerà il nucleo dell’imponente organo della chiesa dei Cavalieri a Pisa con 5 manuali e 65 registri; inaugurato nel 1738 viene utilizzato per una cinquantina d’anni, poi cade in disuso. L’attuale organo Giovanni Tamburini (opus 65, anno 1914) sostituisce sia lo strumento di Azzolino che quello costruito nel 1571 dal cortonese Onofrio Zeffirini.
Tra le composizioni di Azzolino della Ciaja destano particolare attenzione per la loro originalità di scrittura le 6 Sonate per clavicembalo Op. 4 pubblicate a Roma nel 1727; sono tutte costituite da 4 movimenti, i primi 2 sono sempre una Toccata e una Canzona seguite da due tempi brevi in forma bipartita indicati semplicemente come “Tempo I” e “Tempo II”. Le Toccate mostrano grande espressività ottenuta con ricercate modulazioni e tormentate dissonanze; le Canzoni sono brani in fugato sviluppati con grande maestria.

Sonata III
Toccata – Canzone – Moderato – Non presto
Leonardo Carrieri, organo Gaetano Callido 1765, chiesa di San Trovaso a Venezia

Canzone della Sonata Sesta in la min.
Yves Rechsteiner, clavicembalo

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4 pensieri riguardo “Azzolino Bernardino della Ciaja

  1. Al celebre e monumentale organo concepito da Azzolino della Ciaja per la chiesa dei Cavalieri di Pisa è dedicata una dettagliata monografia di Franco Baggiani del 1974. Nelle intenzioni di Azzolino la sua opera avrebbe dovuto affiancarsi per grandezza e ricchezza di risorse ai celebri strumenti di Marsiglia, Trento e Amburgo. Con le sue quattro tastiere e un salterio incorporato, esso costituiva un’eccezione assoluta nel quadro dell’organaria italiana del suo tempo. Molte furono le vicissitudini subite nel tempo dallo strumento. Oggi ne sopravvivono solo le casse esterne parzialmente modificate. Il contenuto si riduce a un normale organo con trasmissione elettrica. Sic transit gloria mundi, purtroppo !

  2. @ PIERO43
    grazie per questo intervento, confesso che lo stavo aspettando :-)

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