Elfrida Andrée

Elfrida Andrée (1841 – 1929)

Elfrida Andrée, tra le più illustri figure della musica svedese, è conosciuta per il suo impegno politico volto all’affermazione dei diritti delle donne; l’organo è lo strumento musicale mediante il quale concretizza i suoi sogni artistici e di emancipazione.
Nata a Visby, Elfrida Andrée denota sin da bambina una forte personalità accompagnata da una particolare predisposizione artistica. All’età di 16 anni ottiene il diploma di organista presentandosi agli esami da privatista poiché al Conservatorio di Stoccolma le donne non erano ammesse; da questa discriminazione ha origine la sua lunga battaglia per l’emancipazione femminile, rivendicando, tra l’altro, il diritto delle donne a lavorare come telegrafiste.
Le sue campagne ottengono clamorosi successi; nel 1861 viene assunta dalla Congregazione Finlandese di Stoccolma e, poco tempo dopo, dalla Chiesa Francese Riformata. Superata l’ostilità del clero locale, nel 1867 Andrée è nominata, prima donna in Europa, organista della Cattedrale di Göteborg, incarico prestigioso che mantiene per tutta la vita; nel 1897 assume la direzione dell’orchestra dell’Istituto dei Concerti.
Oltre agli impegni professionali presso la Cattedrale, Elfrida Andrée organizza numerosi recital organistici, insegna e si dedica alla composizione, ancora una volta dimostrandosi un vero pioniere. Nei primi anni del XIX secolo, in Svezia, è ancora inesistente il contributo femminile alla musica di un certo impegno; Elfrida Andrée inizia a scrivere musica da camera  e sinfonica, e nel 1865 presenta in forma anonima al Musikaliska Konstföreningen  un quintetto con pianoforte che viene accettato e pubblicato. Enorme è la  meraviglia quando si conosce il vero autore!
Negli ambienti musicali svedesi, in larga parte impregnati di pregiudizi nei confronti delle donne, le sue composizioni trovano difficile accoglienza, o addirittura vengono boicottate; all’esecuzione della sua Prima Sinfonia, 1869 – Teatro Hammars di Stoccolma, Elfrida Andrée annota nel suo diario che i musicisti hanno suonato male volutamente.
Nell’autunno del 1897 Andrée viene incaricata dell’organizzazione dei concerti popolari dell’Arbetareinstitutet di Göteborg, iniziativa rivolta ai soli ceti sociali più bassi. Durante la sua direzione, che mantiene fino a poco prima della morte, vengono eseguiti circa 800 concerti con programmi misti: composizioni per pianoforte, musica corale, da camera e sinfonica; i prezzi sono bassi perché .
Nel 1898, in occasione dell’inaugurazione della Royal Opera House di Stoccolma, Elfrida Andrée compone sul libretto di Selma Lagerlöf “La Saga di Frithiof”; l’opera tuttavia non sarà mai eseguita, viene poi rielaborata dalla stessa Andrée in una suite orchestrale in cinque movimenti,  ed  è una delle sue composizioni più note.
Elfrida Andrée lascia più di un centinaio di opere, tra cui tre sinfonie per orchestra, due sinfonie d’organo, composizioni da camera, brani per organo, per pianoforte, e due Messe corali in svedese.

Quartetto per pianoforte in la min.
Berit Cardas, violino
Klaus Christa, viola
Bjørg Vaernes Lewis, violoncello
Akiko Shiochi, pianoforte

Sinfonia n. 2 in mi bem. magg. per organo e ottoni
(Allegro moderato – Andantino cantabile – Finale Allegro maestoso)
Olle Johansson, organo
Ensemble di ottoni della Scuola di Musica di Stoccolma, dir. John Eriksson

Tonbilder op. 4 n. 1: På vattnet (Sull’acqua)
Oskar Ekberg, pianoforte

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