Robert Schumann – Papillons, Op. 2

Robert Schumann – Papillons, Op. 2

Papillons è una suite per pianoforte composta da Robert Schumann tra il 1829 e il 1832; è formata da dodici pezzi più un’introduzione, ispirati al capitolo finale di Flegeljahre, uno dei romanzi più famosi di Jean Paul. I protagonisti, Walt e Vult, fratelli gemelli, sognatore e introspettivo l’uno, volitivo e passionale l’altro, sono innamorati della stessa donna e cercano di conquistarne il cuore mentre partecipano a un ballo mascherato.
Il ballo mascherato simboleggia l’eterno conflitto tra ragione e fantasia, e Schumann, che lo vive attraverso i due alias Eusebio e Florestano, traduce in musica i sentimenti e le emozioni del mondo romantico alternando ardore e tenerezza, slanci veementi e ritirate improvvise.
I dodici movimenti di danza sono tutti Valzer e due Polacche; la serie è preceduta da un’introduzione di sei battute, ogni movimento è correlato al precedente con esclusione del finale.
Le morbide battute dell’introduzione fanno riferimento ai due fratelli Walt e Vult, pronti a partecipare al ballo mascherato, e al loro desiderio di conquistare la donna amata. Schumann segue l’andamento del romanzo e il primo episodio è indicativo dell’amore di Walt per Wina. Nella prima Polonaise, quinto episodio, la bellissima melodia, semplice e commossa sottolinea la tenera scena del riconoscimento tra i due.
I numeri successivi rappresentano prima i tentativi di Vult di sostituirsi al fratello, poi il suo furore per non essere riuscito ad ottenere i favori di Wina che, e lo indicano chiaramente i due ultimi movimenti, gli preferisce Walt.
La vivace Polonaise conduce al movimento finale che si avvia sulla citazione della “Grossvater Tanz” (detta anche Danza del Nonno), un ballo antico, che tradizionalmente veniva eseguito alla fine delle cerimonie nuziali; ritorna quindi il tema iniziale con andamento molto cantabile. L’affrettarsi della melodia indica poi lo scemare degli invitati, la festa termina ai sei rintocchi dell’orologio della torre, le sei note battute in diminuendo.

Katrina Lexvold, pianoforte

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