Debussy – Sonata per flauto, viola e arpa

Claude Debussy – Sonata per flauto, viola e arpa

La Sonata per flauto, viola e arpa fa parte di un gruppo di sei sonate per strumenti diversi che Claude Debussy inizia a comporre nell’estate del 1915. L’idea è quella di riallacciarsi alle raccolte del periodo barocco diffuse in tutta Europa tra il XVII e il XVIII secolo, e in particolare a quelle di Couperin e Rameau; inoltre, per rafforzare il richiamo alla tradizione nazionale, Debussy comunica all’editore Durand che intende porre nell’intestazione del ciclo la dicitura: “Six sonates pour divers instruments composées par Claude Debussy, musicien française”.
Le sonate sono concepite secondo lo schema seguente:
I Sonata per violoncello e pianoforte
II Sonata per flauto, viola e arpa
III Sonata per violino, corno inglese e pianoforte
IV Sonata per oboe, corno e clavicembalo
V Sonata per tromba, clarinetto, fagotto e pianoforte
VI Sonata utilizzando gli strumenti delle sonate precedenti più il contrabbasso
tuttavia, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, Debussy non riesce a completare il ciclo; termina le prime due sonate in base alla concezione originaria, mentre la terza, priva della parte per corno inglese, diventa la Sonata per violino e pianoforte.
Tutte e tre le sonate realizzate si caratterizzano per la ciclicità tematica, i motivi enunciati e proposti nei movimenti iniziali sono infatti presenti e rielaborati nei movimenti finali; la sonata seconda, inoltre, con la sua scelta timbrica mostra la volontà di Debussy di contrapporsi al classico trio romantico formato da pianoforte, violino e violoncello.

La Sonata per flauto, viola e arpa si articola in tre movimenti, “Pastorale”: Lento, dolce rubato, “Interlude”: Tempo di minuetto; Finale: Allegro moderato ma risoluto.
Andamento rapsodico per il primo movimento il cui languido tema è introdotto dal flauto seguito dalla voce intensa e calda della viola; rapide incursioni dei due strumenti sulla tessitura dell’arpa.
Il secondo movimento presenta una melodia complessa e malinconica punteggiata da slanci sincopati.
Il movimento finale è caratterizzato da un vigoroso tema discendente, rallentato nelle ultime tre battute; la conclusione è affidata all’evocazione perentoria del motivo “Pastorale” fortemente trasfigurato.

Trio La Mer:
Renate Sokolovska, flauto
Maja Wegrzynowska, viola
Hannah Stone, arpa
(Pastorale – Interlude 06:31 – Finale 11:55)

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