Franz Xaver Wolfgang Mozart

Franz Xaver Wolfgang Mozart (1791 – 1844)

Franz Xaver Wolfgang Mozart, compositore, pianista, direttore d’orchestra e didatta, è l’ultimo dei sei figli di Wolfgang Amadeus Mozart e Constanze Weber e, con il fratello Carl Thomas, è il secondo a superare l’infanzia. Pur ereditando il talento del padre, Franz Xaver vive all’ombra di tale figura, ne insegue il mito nell’angoscia del paragone e nella consapevolezza di non essere capace di emularlo; la sua carriera musicale si svolge sotto il nome di “figlio di W.A. Mozart”.
Franz Xaver Mozart nasce a Vienna cinque mesi prima della morte di Wolfgang Amadeus, figura che impara a conoscere attraverso sua madre; Constanze poi, ma non si sa quando, ai due nomi di battesimo fa aggiungere legalmente il nome Wolfgang, in ciò sottolineando le attitudini del figlio che avvia agli studi musicali sin dall’atà di due anni. Tra i diversi suoi insegnanti si ricordano soprattutto Hummel, Vogler, Salieri e Albrechtsberger. Molto presto, come suo padre, inizia a comporre; la sua prima opera è del 1802, un quartetto per pianoforte.
All’età di 17 anni Xaver Mozart si trasferisce a Leopoli, dove trascorrerà la maggior parte della sua vita. Viene assunto come insegnante di musica dal conte Viktor Baworowski, poi, nel 1881, passa al servizio del ciambellano imperiale Janiszewski; nel 1813 decide di svolgere attività libera senza legarsi ad alcun signore. A Leopoli ottiene anche l’incarico di direttore del teatro cittadino, istituisce il “Coro Santa Cecilia” e organizza numerosi eventi musicali.
Dal 1819 Franz Xaver Mozart è in tournée in varie città dell’Ucraina; si ferma qualche tempo a Copenhagen dove ora vive sua madre Constanze. Nel 1821 suona a Salisburgo per sua zia Maria Anna (Nannerl) Mozart; vi ritornerà nel 1842 per l’inaugurazione del monumento a Wolfgang Amadeus e in quella occasione esegue il Concerto per pianoforte K466.
Affetto da una seria patologia epatica, Franz Xaver Mozart si reca a giugno del 1844 a Karlovy Vary per sottoporsi a un ciclo di cure termali; qui, tuttavia, alla fine di luglio si spegne per l’aggravarsi della malattia. Viene seppellito nel cimitero della chiesa di Sant’Andrea e sulla lapide viene incisa la seguente iscrizione da lui stesso voluta: “Che il nome di suo padre sia il suo epitaffio, giacché la sua venerazione per lui fu l’essenza della sua stessa vita”.

La musica di Franz Xaver Mozart, che risente dell’influenza del suo maestro Johann Nepomuk Hummel, non assume particolare importanza nella sua considerazione storica, tuttavia è piacevole e ben costruita, merita quindi di essere riproposta insieme a quella di altri compositori del suo periodo.
Molte delle sue sonate per pianoforte presentano figurazioni brillanti che costituiscono un’anticipazione degli elementi stilistici di Chopin e Liszt. Tra le sue composizioni si contano numerosi Lieder e altra musica vocale, per la maggior parte si tratta di opere scritte durante la sua permanenza a Leopoli.
Complessivamente lascia una sessantina di lavori, di cui trenta identificati dal numero d’opus, praticamente un’inezia rispetto alla produttività del padre.

Rondò per flauto e pianoforte
Yoel Culiner, flauto
Tomer Lev, pianoforte

Polonaise Mélanconique in mi min.

Quartetto per pianoforte in sol min. Op.1
(Allegro vivace – Adagio ma non troppo 08:57 – Allegro 13:38)
Christopher Harding, pianoforte
Aaron Berofsky, violino
Kathryn Votapek, viola
Suren Bagrutani, violoncello

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