Jean-Louis Duport

Jean-Louis Duport (1749 – 1819)

Virtuoso di violoncello come il fratello maggiore Jean-Pierre, Jean-Louis Duport è una figura importante nell’evoluzione della tecnica dello strumento; il suo trattato “Essai sur le doigté du violoncelle et sur la conduite de l’archet” (Berlino 1806), nel quale descrive con precisione i fondamentali dello strumento, come chiavi, metodi, diteggiatura, è alla base del moderno modo di suonare il violoncello. Alla trattazione teorica Jean-Louis Duport fa seguire una raccolta di 21 studi; di questi, il settimo è il più famoso.
Nato a Parigi, Jean-Louis Duport inizia giovanissimo a studiare danza e violino; con il fratello Jean-Pierre studia violoncello alla scuola di Martin Berteau. All’età di 19 anni esordisce come solista al Concert Spirituel imponendosi per il suo modo di suonare preciso e brillante. Viene assunto come primo violoncello presso l’Opera di Parigi; assieme a Giovanni Battista Viotti si esibisce alla corte di Maria Antonietta.
Nel 1780 Jean-Louis Duport compie una lunga tournée in Inghilterra suscitando grandi entusiasmi per le sue doti virtuosistiche.
Allo scoppio della rivoluzione francese si trasferisce a Berlino e poi a Postdam, dove si riunisce al fratello Jean-Pierre, primo violoncello dell’orchestra di corte del re Federico Guglielmo II; anche Jean-Louis viene assunto nella Cappela Reale di Prussia e per questo motivo spesso è confuso con il fratello maggiore.
Jean-Louis Duport ritorna in Francia nel 1812. Dopo un anno trascorso a Marsiglia risiede nuovamente a Parigi dove trascorre il resto della sua vita; insegna al Conservatorio e per qualche tempo è il primo violoncello della Cappella Imperiale.
Benché Jean-Louis Duport sia famoso per il suo contributo alla tecnica del violoncello, non vanno dimenticate le sue composizioni; il suo stile già accenna ai primi elementi del romanticismo. Oltre i citati 21 studi, fanno parte del suo lascito 6 concerti, 27 sonate, 3 duetti e altri pezzi più brevi.

Studio n. 7
Augustas Gocentas, violoncello

Romanza per violoncello e pianoforte
Donald Moline, violoncello
Daniel Paul Horn, pianoforte

Concerto per violoncello n. 6 in re min.
(Allegro – Andante cantabile – Rondò)
Peter Hörr, violoncello e direzione
Hofkapelle Weimar

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