Franz Xaver Scharwenka

Franz Xaver Scharwenka (1850 – 1924)

Franz Xaver Scharwenka, compositore e didatta di origine polacca, eccellente pianista, splendido interprete di Chopin, è a lungo dimenticato e soltanto alla fine degli anni ’90 torna all’attenzione degli ambienti musicali.
Fratello minore di Philipp Scharwenka, anche lui compositore e insegnante, Franz Xaver nasce a Posen, l’odierna Poznan, dove riceve una prima formazione musicale presso la scuola locale. Nel 1865, quando la famiglia si trasferisce a Berlino, studia pianoforte con Theodor Kullak alla sua “Accademia d’arte musicale”, dove poi rimane come insegnante.
Franz Xaver Scharwenka debutta come pianista nel 1869, il suo concerto alla “Sing-Akademie zu Berlin” riscuote grande successopprezzato dal pubblico.
Si dedica anche alla composizione, e di questo periodo si ricordano il Trio per pianoforte del 1868, la Sonata per violino e le Cinque Danze Polacche per pianoforte del 1896.
Nel 1874 lascia l’insegnamento per dedicarsi come virtuoso di pianoforte in una lunga tournée in tutta Europa. Dal 1886 si cimenta anche nella direzione d’orchestra, i suoi primi concerti comprendono musiche di Beethoven, Berlioz e Liszt.
A Berlino Scharwenka istituisce nel 1881 una propria scuola e, sulla scia dei successi ottenuti in America nel 1890, apre a New York una filiale che ben presto si afferma come istituzione musicale di alta qualità.
Lo scoppio della Guerra Mondiale costringe Franz Xaver Scharwenka ad abbandonare l’attività concertistica; trascorre gli ultimi anni di vita a Berlino in forma quasi del tutto privata.
La sua produzione musicale, pressoché rivolta al pianoforte, comprende anche l’opera lirica “Mataswintha”, del 1896, un metodo per il pianoforte, “Methodik des Klavierspiels”, pubblicato a Lipsia nel 1907, e numerose registrazioni per il pianoforte meccanico automatico Welte-Mignon comprendenti sue composizioni ed altre di Chopin, Mendelssohn, Weber e Liszt.
La parte più interessante dei suoi lavori è costituita dai quattro Concerti per pianoforte, di cui il primo e il quarto sono ritenuti i migliori. Il Concerto n. 1 Op. 32 in si bemolle minore, completato nel 1875 e dedicato a Liszt, originariamente è concepito come Fantasia per pianoforte solista. Si tratta di ottima musica, dai temi contrastanti e originali, lontana dall’influenza di Chopin. Il Concerto n. 4 Op. 82 in fa minore viene accolto con grande entusiasmo alla sua prima esecuzione nel 1908; è un lavoro dai toni espressivi estremamente vari; il primo movimento si snoda tra repentine salite e discese come un passaggio sulle “montagne russe” dei luna park.

Polacca n. 1 (da 5 Danze Polacche Op. 3)
Ilona Prunyi, pianoforte

Ouverture dall’opera “Mataswintha”
Orchestra Filarmonica di Poznan, dir. Lukasz Borowicz

Concerto per pianoforte n. 4 in fa min. Op. 82
I. Allegro Patetico
II. Intermezzo – Allegretto Molto Tranquilo [19:24]
III. Lento Maestoso [26:23]
IV. Allegro con fuoco [35:41]
François-Xavier Poizat, pianoforte
Orchestra Filarmonica di Poznan, dir. Lukasz Borowicz

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