Heinrich von Herzogenberg

Heinrich von Herzogenberg (1843 – 1900)

Heinrich Peter Baron Herzogenberg (Picot de Peccaduc), musicista austriaco discendente da una famiglia dell’aristocrazia francese, evidenzia nelle sue prime composizioni l’influenza di Schumann e di Brahms; nella seconda fase della sua carriera è particolarmente interessato alla diffusione dei Corali e delle Cantate di Bach. Herzogenberg mai si esibisce come pianista; l’interprete principale dei suoi lavori è la moglie Elizabeth, allieva di Chopin, amica e confidente di Brahms, abile pianista, tra le più affermate del suo tempo.
Nato a Graz, Heinrich von Herzogenberg viene istruito ed educato dai Gesuiti a Feldkirch, poi a Monaco di Baviera e Dresda; studia legge, filosofia e scienze politiche presso l’Università di Vienna, ma presto si dedica solo alla musica studiando fino al 1864 sotto la guida di Felix Otto Dessoff.
Nel 1868 Heinrich Herzogenberg sposa Elisabet von Stockhausen, figlia di un diplomatico di Hannover, pianista di talento, legata a Johannes Brahms da una tenera amicizia.
Per quattro anni gli Herzogenberg risiedono a Graz dove Heinrich è attivo come compositore indipendente; nel 1872 si trasferiscono a Lipsia dove, nel 1875, insieme a Franz von Holstein, Philipp Spitta e Alfred Volkland, Heinrich Herzogenberg fonda la  Bach-Verein (da non confondere con la Bach-Gesellschaft avviata nel 1850 da Schumann, Liszt e altri nel centenario della morte del Kantor), allo scopo di rendere disponibili ad un pubblico il più ampio possibile le Cantate di Bach. Dieci anni più tardi Herzogenberg assume l’incarico d’insegnante di composizione presso la Hochschule für Musik di Berlino.
Dopo la scomparsa della moglie, morta a Sanremo nel 1892, a 44 anni, per una malattia cardiaca, e la dipartita improvvisa nel 1894 di Philipp Spitta, al quale era legato da profonda amicizia, Heinrich von Herzogenberg si dedica esclusivamente alla composizione di musica sacra e alla scrittura di canti liturgici per la Chiesa evangelica luterana.
Trascorre gli ultimi anni di vita sulla sedia a a rotelle a causa di una necrosi degenerativa all’anca; muore improvvisamente a Wiesbaden all’età di 57 anni.
Heinrich von Herzogenberg tendenzialmente viene indicato come un epigono di Brahms, tuttavia molte sue composizioni della maturità non mostrano alcuna influenza brahmsiana come, per esempio, i due trii per violino, viola e violoncello Op. 27. Peraltro, lo stile delle composizioni che precedono la sua conoscenza con Brahms ha molto in comune con quello di Schumann.
Herzogenberg lascia una notevole quantità di musica vocale e strumentale nei vari generi, ad eccezione della lirica; tra le composizioni di musica sacra si ricordano in particolare l’Oratorio “Die Geburt Christi” (La Natività), la Cantata “Gott ist gegenwärtig” (Dio è presente) e “Die Erntefeier” (La celebrazione del raccolto), una grande composizione della durata di due ore, per coro a cappella, strumenti e organo.

“Legenden” per violoncello (o viola) e pianoforte Op. 62
(Andantino – Moderato – Andante)
Jean-Michel Fonteneau, violoncello
Jeffrey Sykes, pianoforte

“Die Einsame”, da Quattro Notturni Op. 22
University of Louisiana Chorale, dir.  William Plummer

Sinfonia n. 2 in si bem. magg. Op. 70
Mov. I: Allegro 00:00
Mov. II: Andante Allegretto quasi 11:02
Mov. III: Allegro moderato 18:02
Mov. IV: Allegro con brio 24:36
Sinfonieorchester San Gallo, dir. Henrik Nanasi

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