Pierre Rode

Pierre Rode (1774 – 1830)

Jacques Pierre Joseph Rode, comunemente indicato come Pierre Rode, celebre violinista francese, è uno dei primi insegnanti del Conservatorio di musica istituito a Parigi da Napoleone. Svolge un ruolo importante nell’evoluzione del concerto romantico, il suo stile è adottato e ulteriormente sviluppato dai violinisti più giovani, principalmente da Louis Spohr.
Pierre Rode nasce a Bordeaux; sin da bambino mostra spiccate attitudini musicali e dopo una prima formazione con André-Joseph Fauvel, studia a Parigi con Giovanni Battista Viotti, diventando presto il suo allievo prediletto. Debutta a 16 anni al Concert Spirituel; fa parte dell’orchestra del Teatro Feydeau come primo dei secondi violini.
Rode pubblica il suo primo concerto nel 1794, anno durante il quale effettua una lunga tournée in Olanda, Germania, Inghilterra e Spagna, ovunque riscuotendo grande successo.
È ammirato a Parigi e in tutta la Francia per la sua straordinaria abilità e per le sue composizioni; Napoleone lo nomina violino solista nella sua orchestra privata e insegnante di violino al Conservatorio di Parigi.
Famoso e ossequiato, Pierre Rode parte nel 1803 per un prolungato soggiorno in Russia; durante il tragitto si esibisce a Dresda, Lipsia, Berlino e Braunschweig. Ad un suo concerto assiste Louis Spohr che rimane profondamente colpito dalla sua straordinaria abilità. Rimane in Russia fino al 1808; ottiene strepitosi successi a San Pietroburgo e a Mosca, dedica alcune composizioni allo zar Alessandro I.
Pierre Rode, rientrato a Parigi, incontra il suo pubblico il 22 dicembre 1808 in un concerto al Teatro Odeon; è questo un clamoroso insuccesso, altri violinisti hanno conquistato il favore dei parigini. Louis Spohr si unisce alle critiche e scrive che dopo il soggiorno in Russia lo stile di Rode è cambiato, appare “freddo e manierato”.
Sensibilmente provato da questa esperienza negativa, Rode cessa di esibirsi in Francia. Nel 1811 si trasferisce a Berlino dove gode ancora di buona fama. Il 20 dicembre 1812 esegue a Vienna, presso la dimora del principe Lobkowitz e con l’arciduca Rodolfo al pianoforte, la Sonata n. 10 Op. 96 che Beethoven scrive proprio per lui.
Nel 1821 Pierre Rode ritorna in Francia e prende dimora nella zona di Bordeaux. Gli ambienti parigini gli sono ancora ostili, tuttavia vuole riproporsi al pubblico ancora una volta; purtroppo, il concerto tenuto a Parigi nell’autunno del 1828 è un vero e proprio fallimento e aggrava le sue non buone condizioni di salute, affrettandone la morte.
La sua produzione musicale, interamente dedicata al violino, comprende 13 concerti e 24 capricci oltre a sonate e duetti; Pierre Rode lascia anche un metodo per violino, scritto nel 1803 con Baillot e Kreutzer, usato ancora oggi.

Capricci 1-3 (24 capricci per violino solo in forma di studio)
Oscar Shumsky, violino

Concerto per violino n. 7 in la min. Op. 9
(Moderato – Adagio – Rondò)
Friedemann Eichhorn, violino
Jena Philharmonic Orchestra, dir. Nicolás Pasquet

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