Vivaldi: “In turbato mare”

Antonio Vivaldi: “In turbato mare”, mottetto per soprano, archi e basso continuo in sol magg. RV 627

Mottetto sacro composto tra il 1720 e il 1735 per la corte di Dresda, “In turbato mare” fa uso della metafora, frequente nelle arie d’opera, di una nave in un mare tempestoso, sballottata dai venti e dalle onde, che cerca un rifugio sicuro, in questo caso con l’aiuto della Maris Stella, la Vergine Maria.
Il mottetto, di cui non si conosce l’autore del testo, si articola in quattro movimenti: Allegro (Aria), Recitativo, Larghetto (Aria), Allegro; le Arie sono col da capo. L’Aria di apertura è la brillante rappresentazione di una tempesta in mare; al soprano è richiesta agilità e purezza del tono. Un festoso, esuberante Alleluja chiude con proprietà il mottetto.

Dominique Labelle, soprano – Voices of Music
(Il Recitativo qui è eseguito come Accompagnato in cui gli archi eseguono la melodia)

1. Allegro (Aria)
In turbato mare irato,
naufragatur alma pax.
Cito splende, ah splende, o cara
in procella tam amara,
suspitata coeli fax.
2. Recitativo
Splende serena,
o lux amata,
nam mersa in mille poenis languet anima mea.
Stricta mille catenis in pelago voraci,
iam submersa spirat sed contemplando te,
laeta respirat.
3. Larghetto (Aria)
Resplende, bella, divina stella,
et non timebo mortis horrores.
Tam cara pace,
si contemplando vos,
cari fulgores.

 
4. Allegro
Alleluja.
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