Lili Boulanger

Lili Boulanger (1893 – 1918)

Eccezionale musicista segnata da un inesorabile destino, Lili Boulanger è la prima donna a vincere il Prix de Rome per la composizione; consapevole che la sua sarà un’esistenza breve, vive per la musica e in essa esprime caparbiamente tutta la sua sensibilità di donna e di artista. Scrive numerose e intense opere vocali e per strumenti; molte composizioni, d’ispirazione biblica o mistica, sembrano riflettere la sua tragica sorte. Parte della sua opera è rimasta incompiuta o è andata persa.
Juliette-Marie Olga Boulanger, detta Lili, nasce a Parigi in una delle famiglie musicali più illustri di fine Ottocento. È la nipote di un violoncellista della Cappella Reale, è la sorella minore di Nadia Boulanger, compositrice e insegnante come il padre, Robert Boulanger, vincitore del Prix de Rome nel 1835, mentre la loro madre, Raïssa Myshetskaya, è una cantante russa, originaria di San Pietroburgo.
Lili Boulanger è un precocissimo talento musicale. All’età di due anni canta accompagnata al pianoforte da Gabriel Fauré; a sei anni legge le partiture, suona il violino, il pianoforte e altri strumenti; a sedici anni è determinata a diventare compositrice.
La vita di Lili Boulanger è minata sin dall’infanzia dalla tubercolosi intestinale che le impedisce di seguire con regolarità gli studi musicali; viene istruita a domicilio da eminenti professori, tra cui Georges Caussade e Alphonse Hasselmans. Nel 1912 riesce a frequentare al Conservatorio la classe di composizione di Paul Vidal; si aggiudica il Premio Massenet e il Premio Lepaulle, e nel 1913 concorre con la cantata “Faust et Hélène” al Prix de Rome, di cui vince il primo premio per la sezione musicale, distinguendosi per l’originalità della scrittura, la sensibilità poetica e la raffinata orchestrazione, come evidenzia Claude Debussy presidente della Commissione.
Nel 1914 Lili Boulanger viene in Italia per studiare all’Accademia di Francia a Villa Medici; un soggiorno di quattro mesi perché interrotto dallo scoppio della Prima guerra mondiale. In questo periodo aveva iniziato la composizione dei Salmi 24, 129, 130 e della “Vieille prière bouddhique” per voce e orchestra, opere che saranno completate nel corso del 1917.
Ritornata a Parigi fonda assieme alla sorella Nadia un comitato per aiutare i colleghi del Conservatorio partiti per il fronte, e con loro mantiene i contatti attraverso il periodico “La Gazette des classes de composition du Conservatoire” curato da entrambe.
Intanto la malattia si fa sempre più grave. Lili Boulanger, seppure debilitata e costretta a letto, strenuamente continua a comporre e quando non può scrivere personalmente si avvale dell’aiuto di Nadia; “Pie Jesu” è la sua ultima opera, dettata alla sorella poco prima di spegnersi a venticinque anni neppure compiuti.

Pie Jesu (per mezzosoprano, quartetto d’archi, arpa e organo)
Solista: Marie Camilleri
Coro e Orchestra AD LIBITUM, dir. Alexandre Herviant

Notturno per violino e pianoforte
Guillaume Sutre, violino
Yves Henry, pianoforte

Soir Sur La Plaine
USC Thornton Chamber Singers
Solisti: Megan Workmon, soprano; Adam Faruqi, tenore; Nolan Frank, baritono

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...