Anatolij Ljadov

Anatolij Ljadov (1855 – 1914)

Compositore, direttore d’orchestra e docente al Conservatorio di San Pietroburgo, Anatolij Ljadov mostra nelle sue opere una forte propensione all’utilizzo di elementi della musica popolare russa.
Personalità timida e diffidente, Ljadov esprime il meglio della sua arte nelle composizioni di breve durata; è incapace, o per mancanza di fiducia nelle proprie capacità o per pigrizia, di portare a termine lavori di grandi dimensioni. Sergej Diaghilev, che gli aveva affidato la composizione di un balletto per la stagione 1910 dei Balletti russi, a causa del suo temporeggiare passa l’incarico al giovane Igor Stravinsky che, scrivendo “L’uccello di fuoco”,  si assicura fama internazionale.
Anatolij Konstantinovič Ljadov nasce a San Pietroburgo in una famiglia di illustri musicisti. Suo padre, Konstantin Nikolaevič, direttore dell’orchestra del Teatro Mariinskij, cura la sua formazione musicale fino al 1868, poi Ljadov studia sotto la guida di Nikolaj Rimskij-Korsakov al Conservatorio di San Pietroburgo dal quale, peraltro, viene espulso per assenteismo nel 1876; è riammesso due anni più tardi in modo da conseguire il diploma in composizione. E comunque qui ottiene la cattedra di docente di teoria musicale, di contrappunto e fuga, e di composizione; tra i suoi allievi più famosi si ricordano Sergej Prokofiev, Nikolaj Mjaskovskij e Boris Asafyev.
Oltre che alla direzione d’orchestra e alla composizione, Anatolij Ljadov si dedica alla ricerca etnomusicologica; raccoglie ed elabora più di centoventi canzoni popolari russe.
La sua musica  è raffinata e suggestiva, ricca di riferimenti etnici; Ljadov scrive per orchestra e per il pianoforte, per gruppi vocali e per voce solista. Come già accennato, spesso si tratta di composizioni asciutte, essenziali, oppure di frammenti di opere rimaste incompiute. I suoi lavori più apprezzati sono tre brevi poemi sinfonici: Baba Yaga, del 1905, Il lago incantato, del 1909, e Kikimora, del 1910;  questi ultimi due comprendono parti di un balletto iniziato a comporre nel 1905 e mai portato a termine.

Barcarolle Op. 44
Dmitry Rachmanov, pianoforte

Dall’Apocalisse, quadri sinfonici per orchestra Op. 66

Otto canti popolari russi per orchestra Op. 58
Canto religioso. Moderato
Carola natalizia “Kolyada”. Allegretto
Canto lamentoso. Andante
Canto umoristico “Ho danzato con il moscerino”.Allegretto
Leggenda degli uccelli. Allegretto
Ninna nanna. Moderato
Danza circolare. Allegro
Danza del villaggio. Vivo

Il lago incantato
Royal College of Music Philharmonic Orchestra, dir. Márcio da Silva

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