Johann Heinrich Buttstett

Johann Heinrich Buttstett (1666 – 1727

Johann Heinrich Buttstett (anche Buttstädt, Buttstedt), organista e compositore tedesco, è il più importante allievo di Johann Pachelbel; è conosciuto specialmente per una famosa disputa in contrapposizione con Johann Mattheson.
Nato a Bindersleben, Johann Heinrich Buttstett inizia a studiare musica sin dall’infanzia e dal 1678 è allievo di Johann Pachelbel a Erfurt, dove svolge tutta la sua carriera professionale. Dal 1684 è organista e insegnante presso la Reglerkirche (Chiesa di Sant’Agostino), poi presso la Kaufmannskirche (la chiesa dei mercanti), e dal 1691 presso la Predigerkirche, centro storico di Erfurt, incarico già appartenuto al suo maestro. Nel 1687 Buttstett sposa Martha Lämmerhirt, una lontana parente per via di madre di Johann Sebastian Bach.
L’opera di Buttstett comprende numerose composizioni d’organo sia per il suo ufficio presso la chiesa evangelica, che per il culto della chesa cattolica; gli sopravvive un’unica raccolta, “Musicalische Clavier-Kunst und Vorraths-Kammer”, del 1713, nella quale dichiara di avere già composto più di mille brani tra fughe, fantasie, capricci, preludi e ricercari. Generalmente il suo stile mostra l’influenza di Pachelbel, tuttavia molti brani a struttura libera, come preludi e fantasie, o severa, come fughe e ricercari, presentano lunghi passaggi virtuosistici, molto più vicini alla scrittura di Buxtehude o di Bruhns.
La famosa diatriba che contrappone i due Johann, Buttstett e Mattheson, sorge con la pubblicazione ad Amburgo nel 1713 del trattato “Das neu-eröffnete Orchestre” nel quale Mattheson, pensatore attento alle innovazioni, critica la solmisazione, e di rimando Guido d’Arezzo, si dimostra poi fautore del nuovo stile galante e sostiene inoltre la necessità dell’insegnamento dello stile italiano e di quello francese del XVIII secolo nella formazione dei musicisti. Acceso difensore della tradizione, degli antichi modi greci custodi della verità musicale, Buttstett pubblica nel 1716 “Ut, mi, sol, re, fa, la, tota musica et harmonia aeterna, oder Neu-eröffnetes, altes, wahres, eintziges und ewiges Fundamentum musices, entgegengesetzet dem neu eröfneten Orchestre und in zweene Partes eingetheilt“, un’opera diretta contro il trattato di Johann Mattheson; questi, nel suo volume “Das beschützte Orchestre” pubblicato nel 1717, demolisce con arguzia e logica brillante tutte le argomentazioni dell’avversario.

Preludio e Capriccio in re min.
Marco Lo Muscio, organo Tamburini della Basilica di Santa Croce a Firenze

Preludio corale “Nun komm der Heiden Heiland”
1) in sol min.
2) in la min. [1:23]
Organo Breil, Chiesa del Convento di Sant’Orsola a Dorsten

Partita sopra “Ich ruf’ zu dir, Herr Jesu Christ”
Frederik Kranemann, organo Sterzing 1702 della Chiesa di San Pietro a Erfurt

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