Telemann: Wassermusik “Hamburger Ebb’ und Fluth”

Georg Philipp Telemann: Wassermusik “Hamburger Ebb’ und Fluth”
Ouverture-Suite in do magg. per 2 oboi, fagotto, archi e basso continuo

Composta nel 1723 per celebrare il centenario della fondazione dell’Ammiragliato di Amburgo, “Wassermusik” (sottotitolo I flussi e i riflussi di Amburgo) è una delle più belle pagine di Telemann; nell’ouverture la musica descrive con toni appropriati il mare e i suoi umori variabili, i successivi movimenti di danza fanno riferimento a figure mitologiche marine: Teti, Nettuno, le Naiadi, Tritone, Eolo e Zefiro.
La suite di Telemann è molto differente dall’omonima creazione di Händel, intanto perché sono diversi i motivi all’origine di entrambe, poi per le modalità d’esecuzione e il numero dei musicisti impegnati, e infine per i contenuti. Le musiche di danza che compongono la Water Music di Händel allietano Re Giorgio I e il suo seguito durante una crociera sul Tamigi il 17 luglio 1717; vi sono impegnati non meno di 50 musicisti posizionati su una chiatta adiacente a quella reale. La musica di Telemann è commissionata dalle autorità di Amburgo e viene eseguita il 6 aprile del 1723 durante un banchetto al quale partecipano borgomastri, consiglieri, commercianti ed esponenti della marineria di Amburgo.  Telemann vuole dare alla suite un carattere marino evocandolo attraverso scene e personaggi mitologici noti a chiunque abbia un sufficiente grado d’struzione. A margine dell’evento, la Gelehrte Zeitung riferisce che è stata eseguita un suite di brani strumentali di Telemann “insolitamente molto adatti per l’occasione”.
L’opera è formata da dieci movimenti altamente descrittivi, articolati secondo le convenzioni della suite orchestrale francese. Dopo l’Ouverture seguono nove movimenti di danza di cui otto sono accoppiati a contrasto; sta da solo il quarto movimento, Loure, raffigurante Nettuno in amore. Sarabande e Bourrée, secondo e terzo movimento, rappresentano la ninfa del mare Teti, addormentata e sveglia; la leggera e giocosa Gavotte delle Naiadi è in antitesi con la danza ridicola e grottesca del Tritone del sesto movimento, Harlequinade. E ancora la tempesta di Eolo si contrappone al piacevole Minuetto di Zefiro, poi la suite si chiude con le rapide terzine della Gigue che descrivono il movimento della marea sul fiume Elba mentre il ritmo puntato e chiassoso della Canaria raffigura l’ilarità di una combriccola di marinai a zonzo sulle banchine del porto.

Le Concert des Nations, Jordi Savall

1. Ouverture 0:01
2. Sarabande: Die schlafende Thetis (Teti dormiente) 7:47
3. Bourrée: Die erwachende Thetis (Il risveglio di Teti) 9:42
4. Loure: Der verliebte Neptun (Nettuno in amore) 11:30
5. Gavotte: Spielende Najaden (Danza giocosa delle Naiadi) 13:00
6. Harlequinade: Der Schertzende Tritonus (Tritone scherzando) 13:56
7. Tempête: Der stürmende Aeolus (Il tempestoso Eolo) 15:22
8. Menuet: Der angenehme Zephir (Il piacevole Zefiro) 17:47
9. Gigue: Ebbe und Flut (Flusso e Riflusso) 19:43
10. Canarie: Die lustigen Boots-Leute (Allegria dei marinai) 20:48

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