Claude Debussy – Children’s Corner

Claude Debussy – Children’s Corner

La suite per pianoforte Children’s Corner, contrariamente a quanto farebbe supporre il titolo, non è una composizione pensata per essere eseguita da un bambino, Debussy vuole invece evocare ricordi e giochi dell’infanzia. L’opera, composta nel 1907 e pubblicata l’anno successivo, è dedicata a sua figlia Emma-Claude (Chouchou) di tre anni; alcuni movimenti sono ispirati ai suoi giocattoli, e i titoli sono probabilmente un omaggio alla sua governante inglese. Gli studiosi credono che Debussy abbia preso spunto dal ciclo di canzoni di Mussorgsky  “La Nursery”, da lui ben conosciuto ed anche recensito con commenti molto favorevoli.
Articolata in sei movimenti, la Suite si presenta tecnicamente più facile rispetto a molte altre composizioni di Debussy, peraltro è ricca di sfumature timbriche, ritmiche e melodiche che richiedono al solista un’ottima padronanza della tastiera.

I – Docteur Gradus ad Parnassum (Modérément animé)
Un delicato riferimento ai ben noti esercizi per pianoforte di Muzio Clementi; in questo caso il dottor Gradus ad Parnassum è il severo maestro che tiranneggia l’allievo. Si avvertono gli echi dello Studio n. 1 Op. 45 di Stephen Heller, molto conosciuto ad inizio secolo; la musica ironizza sul bambino che inizialmente attento, i passaggi sono brillanti e veloci, diventa man mano distratto, annoiato, poi esegue la cadenza finale con sollievo, come liberato da un gravame.

II – Jimbo’s Lullaby (Assez modéré)
Una ninna nanna per fare addormentare l’elefantino di pezza, un giocattolo della piccola Chouchou. La fosca melodia iniziale si sviluppa nei registri gravi; la dinamica sfrutta tutte le varietà di piano e pianissimo.

III – Serenade for the doll (Allegretto ma non troppo)
Già pubblicata nel 1906 come brano separato, la Serenata per la bambola è ispirata a un altro dei giocattoli di Chouchou. È caratterizzata da una melodia pentatonica; la sezione centrale esprime nostalgia per i felici momenti dell’infanzia.

IV – The Snow is Dancing (Modérément animé)
Melodie di note alternate in controtempo evocano fiocchi di neve danzanti; la nevicata impedisce alla bimba di uscire fuori a giocare, tuttavia stimola la sua immaginazione.

V – The Little Shepherd (Très modéré)
Semplicità espressiva di un tema che ricorda un pastorello che suona il flauto; la melodia richiama altre composizioni pastorali di Debussy quali “Syrinx” e “Prélude à l’après-midi d’un faune”.

VI – Golliwogg’s Cakewalk (Allegro giusto)
Tempo di ragtime per l’ultimo brano della suite. Golliwogg, il personaggio nero creato da Florence Kate Upton, di solito raffigurato come una bambola di pezza, si cimenta nella vivace danza afroamericana del Cakewalk. Il ritmo allegro si interrompe nella sezione centrale dove Debussy inserisce un’ironica citazione delle battute iniziali del “Tristano e Isotta” di Wagner.

Bruno Canino, pianoforte

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