Leopold Hofmann

Leopold Hofmann (1738 – 1793)

Musicista attivo a Vienna nella chiesa di San Pietro e presso la cattedrale di Santo Stefano, Leopold Hofmann è anche un importante e prolifico compositore di musica strumentale, diffusa in tutta Europa come attestano le numerose copie manoscritte delle sue opere.
Nato a Vienna, Leopold Hofmann è un precoce talento musicale. All’età di sette anni fa parte del coro della cappella dell’imperatrice Elisabetta Cristina ed è allievo di František Tůma; successivamente studia sotto la guida di Georg Christoph Wagenseil.
Nel 1758 Hofmann inizia la sua carriera di musicista di chiesa; il suo primo incarico è a San Michele, poi a San Pietro come direttore del coro e dal 1766 come maestro di cappella. Nel 1769 è nominato insegnante della famiglia reale, nel 1772 assume l’incarico di maestro di cappella nella cattedrale di Santo Stefano, che manterrà fino alla morte.
Le prime composizioni di Leopold Hofmann si collocano intorno al 1758; nel 1760 ha già al suo attivo un buon numero di musica cameristica e sei sinfonie che vengono pubblicate a Parigini da Jean-Georges Sieber. Hofmann cessa di scrivere musica nell’ultimo decennio della sua vita a causa delle sue precarie condizioni di salute; a maggio del 1791, in previsione di essere sostituito, ottiene che Mozart sia nominato suo assistente; ironia della sorte, sarà Hofmann a sopravvivere al suo collaboratore.
L’opera di Hofmann comprende sinfonie, sessanta concerti per strumento solista e musica da camera; otto dei concerti solistici sono per il violoncello e, considerato che in quel periodo il violoncello non era popolare come strumento solista, sono state avanzate alcune ipotesi circa la loro destinazione. Tra i possibili candidati figurano Luigi Boccherini, che intorno al 1760 suonava nelle orchestre dei teatri viennesi, Francesco Alborea detto Francischiello, famoso virtuoso di violoncello attivo alla corte imperiale, e Joseph Weigl, già primo violoncello nell’orchestra di Haydn alla corte del principe Esterházy e nel 1783 membro dell’orchestra di Hofmann a San Pietro.

Concerto per oboe e clavicembalo in fa magg.
I mov. “Spiritoso”
Stefan Schilli, oboe
Jenö Jandó, clavicembalo
Nicolaus Esterházy Sinfonia, dir. Béla Drahos

Concerto per flauto, due corni, archi e continuo in re magg.
III mov. Allegro molto
Barthold Kuijken, flauto traverso
Tafelmusik Baroque Orchestra, dir. Jeanne Lamon

Concerto per violino in si bem. magg.
Tempo giusto – Adagio [07:32] – Vivace [13:09]
Lorraine McAslan, violino
Northern Chamber Orchestra, dir. Nicholas Ward

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