Ivan Mane Jarnović

Ivan Mane Jarnović (1747? – 1804)

Ivan Mane Jarnović o Giovanni Mane Giornovichi, violinista molto apprezzato dai suoi contemporanei, attivo in diverse città d’Europa, è ricordato anche per gli scandali e le risse che accompagnano la sua carriera di musicista. Lascia numerose composizioni per il suo strumento, tra cui 22 concerti pubblicati tra il 1773 e il 1796.
Ivan Mane Jarnović o Giovanni Mane Giornovichi, i cui dati biografici sono incerti, in numerose fonti il suo nome appare in diverse varianti, potrebbe essere nato in Sicilia, a Palermo o a Ragusa, oppure a Dubrovnik (Ragusa) sulla costa dalmata; secondo studi recenti sembra sia stato battezzato a Palermo. Si sa per certo che discende da una famiglia croata e suo padre è probabilmente Giovan Maria Gernovick, direttore di una compagnia itinerante di ballerini.
Secondo tradizione, ma non è documentato, Ivan Mane Jarnović studia a Stoccarda con Antonio Lolli, distinguendosi presto per la sua abilità di violinista. Nel 1769 Jarnović si trasferisce a Parigi dove inizia una brillante carriera musicale; si esibisce al Concert Spirituel con grande successo; in breve tempo diventa uno dei più affermati violinisti della capitale francese. Per il suo carattere arrogante e rissoso è spesso coinvolto in spiacevoli episodi; riceve minacce di morte, viene sfidato a duello. Nel 1777 è assunto nell’orchestra del principe Rohan-Guéménee ma nel 1779 scappa da Parigi in circostanze misteriose. Per qualche tempo dimora a Francoforte sul Meno poi trova sistemazione a Berlino presso il principe ereditario di Prussia Federico Guglielmo. È nuovamente in contrasto con diversi personaggi e colleghi musicisti, tra cui il violoncellista Jean-Paul Duport, quindi lascia Berlino nel 1782 ed inizia una lunga serie di concerti in Austria, in Polonia e in Russia, ovunque acclamato per la sua eccellente abilità. Dal 1783 al 1786 Ivan Mane Jarnović risiede a San Pietroburgo con l’incarico di primo dove ottiene l’incarico di primo violino nell’orchestra dell’imperatrice Caterina II; successivamente si sposta tra Vienna, Londra, Edimburgo e Irlanda. Risiede per sei anni ad Amburgo; nel 1802 ritorna a San Pietroburgo e riprende la sua attività nell’orchestra di corte; muore improvvisamente due anni più tardi mentre gioca a biliardo.
Le composizioni più importanti di Ivan Mane Jarnović sono i suoi concerti per violino, nei quali si riflettono le caratteristiche dell’ultima fase dello stile galante. Semplici nella struttura e accattivanti per le melodie, sono tutti organizzati in tre movimenti, lento quello centrale, e in tonalità maggiore; come strumentazione prevedono generalmente archi, due flauti o due oboi, e due corni, talvolta Jarnović aggiunge anche timpani e fagotto.

Concerto per violino e orchestra n. 13 in la magg.
(Allegro con spirito, Romance: Andantino, Rondeau)
Bojan Čičić, violino
Croatian Baroque Ensemble

Concerto per violino n. 2 in re magg.: III mov. “Allegretto”
Bibi Pelic, violino
Moravian Philharmonic Orchestra

Quintetto Concertante in fa magg. n. 3
(Allegro con spirito, Andantino, Allegro)
I Solisti di Zagabria

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