Blas de Laserna Nieva

Blas de Laserna Nieva (1751 – 1816)

Brillante e prolifico compositore spagnolo di musica per il teatro, Blas (Biagio) de Laserna è considerato il maestro indiscusso della Tonadilla (*); come compositore e didatta favorisce le forme tradizionali spagnole, come impresario teatrale cerca di non scontentare il pubblico che preferisce l’opera italiana.
Blas de Laserna nasce a Corella, in Navarra, dove vive fino all’età di sedici anni; non si hanno notizie circa la sua formazione musicale. Nel 1767 si trasferisce a Madrid; inizia la sua attività di musicista insegnando e suonando nelle chiese, poi entra al servizio di Joaquin Osorio y Orozco dei Marchesi di Mortara. In questo periodo collabora con il drammaturgo  Luciano Francisco Comella.
De Laserna si dedica alla musica per il teatro, esordisce con successo nel 1774 con “Lo depararon” e presto si afferma come autore di  Tonadillas; la raggiunta sicurezza economica gli permette di lasciare la dimora del marchese di Mortara.
Nel 1776, alla morte di Antonio Guerrero, musicista del primo periodo della Tonadilla, Laserna lo sostituisce al Teatro de La Cruz, e nel 1790 viene nominato compositore del Teatro del Principe; mantiene questi due incarichi fino al 1797.  Come direttore dell’orchestra del Teatro de la Cruz debutta nel 1791 con la sua operetta “La Gitanilla Por Amor”. Nel 1790 propone l’istituzione di un’accademia per cantanti di Tonadillas che, tuttavia, non trova realizzazione. In seguito, durante la guerra d’indipendenza spagnola, diminuendo l’attività dei teatri, Blas de Laserna trova occupazione come insegnante di musica e copista.
La sua fama è dovuta esclusivamente alla sua attività di compositore di musiche di scena. Lascia più di cinquecento Tonadillas; il catalogo compilato da Julio Gómez (1886-1973) comprende ben 868 titoli, molti su libretti di Ramón de la Cruz.

(*) Tonadilla: genere musicale vocale di grande importanza nella seconda metà del XVIII secolo a Madrid. Nasce come reazione dei musicisti spagnoli per contrapporsi alle preferenze del pubblico verso l’opera italiana; assume la forma di una breve commedia musicale, spesso satirica, di solito con personaggi e circostanze popolari.

Trilogía de Tonadillas:
La España antigua – El sochantre y su hija – La España moderna

Fundación Juan March e Teatro de la Zarzuela (Prima interpretazione in tempi moderni)

“Este pobrecito ciego” da “El mundo al revés” (Tonadilla a solo)
Erika Escribá-Astaburuaga, soprano
La Dispersione, dir. Joan B. Boïls

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