Giuseppe Matteo Alberti

Giuseppe Matteo Alberti (1685 – 1751)

Giuseppe Matteo Alberti, violinista e compositore ammirato per la sua musica agile, elegante e ricca d’invenzione melodica, gioca un ruolo importante nell’introduzione a Bologna del concerto di stile vivaldiano quando gli ambienti musicali della città sono ancora in gran parte sotto l’influenza del modo corelliano. Benché tutta la sua attività sia rivolta verso le diverse istituzioni musicali bolognesi, le sue composizioni sono molto diffuse nell’Europa settentrionale e soprattutto in Inghilterra. Tra lui e il clavicembalista Domenico Alberti non vi è alcuna relazione di parentela.
Nato a Bologna, Giuseppe Matteo Alberti studia con Carlo Manzolini, Floriano Arresti e Pietro Maria Minelli; nel 1705 viene ammesso alla prestigiosa Accademia Filarmonica della quale, a partire dal 1721, sarà più volte presidente. Dal 1709 fa parte come violinista dell’orchestra della Basilica di San Petronio; nel 1726 assume l’incarico di maestro di cappella presso la chiesa di San Giovanni in Monte, incarico che mantiene per il resto della sua vita.
Nel 1713 Giuseppe Matteo Alberti pubblica a Bologna la sua Opera Prima, “Dieci concerti per Chiesa e per Camera”; negli anni a seguire altra musica strumentale viene pubblicata a Londra, Bologna e Amsterdam. La diffusione delle sue opere è indice di chiarezza espressiva, sintesi melodica e accessibilità esecutiva. Alberti scrive anche musica religiosa: mottetti, cantate e almeno un oratorio, ma sono pochissime le opere da lui documentate e ancor meno quelle oggi esistenti.
Nelle sue composizioni è evidente l’influenza di Vivaldi, peraltro contemperata da elementi dell’accademismo bolognese; alcuni suoi contemporanei le hanno sommariamente definite nient’altro che una versione annacquata della musica del “Prete rosso”.

Concerto per chiesa per tromba e organo: III movimento, Vivo
Bernhard Münchbach, tromba
Thomas Strauss, organo

Due Sonate per violino e basso continuo
Sonata n. 5 in sol min. (violino, liuto, cembalo, violoncello)
Sonata n. 6 in fa magg. (violino e cembalo) [07:40]
Gli Strali di Cupido, Davide Amodio

Concerto n. 8 per violino, archi e b.c. in sol min.
(Allegro – Andante 3:38 – Allegro 6:13)
Ensemble Guidantus, Marco Pedrona

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