Beethoven: Sonata per pianoforte in la magg. n. 2 Op. 2

Beethoven: Sonata per pianoforte in la magg. n. 2 Op. 2

Composte tra il 1794 e il 1795 e dedicate a Franz Joseph Haydn, le tre Sonate per pianoforte dell’Opera 2 sono i primi lavori che fanno emergere con chiarezza l’energia e la forte personalità di Beethoven. Queste sonate non adottano la tripartizione usuale in Mozart, Clementi, o Haydn, bensì sono suddivise in quattro movimenti mediante i quali Beethoven amplia il discorso musicale, lo rende più intenso e poco incline ai gusti salottieri del Settecento. La sonata in la maggiore è ritenuta la migliore delle tre.

Il movimento iniziale, “Allegro vivace“, ha carattere energico e serioso, non privo di virtuosismi, né mancano momenti di vibrante lirismo. Il secondo movimento, “Largo appassionato“, meditativo, dalle sonorità suggestive, è il momento più elevato di tutta la composizione. Dopo lo “Scherzo: Allegretto” dai toni accesi e brillanti, la sonata si conclude con un gioioso “Rondò” ricco di esuberanza giovanile.

Daniel Barenboim

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