Ambroise Thomas

Ambroise Thomas (1811 – 1896)

Compositore, direttore del Conservatorio di Parigi dal 1871 fino alla morte, Ambroise Thomas è ricordato tra i principali operisti francesi del XIX secolo; Mignon e Hamlet, le sue opere più famose, si distinguono per la loro forza drammatica, nonché per i piacevoli tratti melodici.
Charles Louis Ambroise Thomas nasce Metz, figlio di un violinista e di una cantante; bambino prodigio impara presto a suonare il pianoforte e il violino. Completa la sua formazione musicale al Conservatorio di Parigi dove studia con Zimmerman, Doulen, Lesueur e Kalkbrenner. Nel 1832 si aggiudica il Prix de Rome con la cantata Herman et Ketty e, come previsto dal regolamento, soggiorna per tre anni a Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia a Roma. Successivamente risiede a Vienna, a Monaco di Baviera e a Lipsia; le sue esibizioni al pianoforte riscuotono sempre grande successo. In questo periodo compone esclusivamente musica da camera.
Rientrato a Parigi, Ambroise Thomas si cimenta nella composizione di opere leggere e brillanti che, tuttavia, vengono eseguite di rado nonostante il successo iniziale; la sua prima opera, La Double Échelle, del 1837, beneficia degli apprezzamenti di Hector Berlioz. Nei lavori successivi Thomas si mantiene fedele al cliché dell’opéra-comique e soltanto nel 1866, con il grande successo di Mignon, riesce ad imporsi nel melodramma. L’opera, liberamente ispirata a “Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister” di Goethe, si inserisce autorevolmente nel filone dei drammi musicali ricavati da capolavori della letteratura e segna il profondo cambiamento avvenuto nella produzione di Ambrose Thomas, che, a partire dal successo del Faust di Gounod, era rimasto in silenzio per sei anni, costretto a rivedere completamente il suo stile. Il successo di Mignon viene surclassato nel 1868 da Hamlet, opera tratta dall’omonima tragedia shakespeariana,  con la quale Ambrose Thomas acquista fama internazionale tanto da essere insignito della “Légion d’honneur” direttamente da Napoleone III.
Nel 1871, quando assume la direzione del Conservatorio di Parigi, la sua attività in campo teatrale volge al termine; i suoi ultimi lavori, entrambi tratti da Shakespeare, sono l’opera Francesca da Rimini del 1882 e il balletto La Tempesta del 1889.

Quartetto per archi in mi min. Op. 1
(Allegro Moderato, Menuetto 09:22, Andante 14:54, Rondò: Allegro vivace 20:18)
Benzion Shamir, I violino
Misha Furman, II violino
Itamar Shimon, viola
Zvi Maschkowski, violoncello

Mignon: “Connais-tu le pays où fleurit l’oranger”
Magdalena Kožená, mezzosoprano
Mahler Chamber Orchestra, dir. Marc Minkowski

Mignon: “Elle ne croyait pas”
Nicolai Gedda, tenore
Orchestra Nazionale di Francia, Georges Pretre

Raymond: Ouverture
Moscow Radio Symphony Orchestra, Gennady Rozhdestvensky

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