Benedetto Pallavicino

Benedetto Pallavicino (1550? – 1601)

Benedetto Pallavicino, organista, cantore e musico alla corte di Mantova, è ricordato come eccellente e prolifico compositore di madrigali; è un valido collaboratore di Giaches de Wert, mentre ha un rapporto conflittuale con Claudio Monteverdi, di quasi vent’anni più giovane, che precede nella gestione delle attività musicali a palazzo ducale.
Benedetto Pallavicino nasce a Cremona nel 1550 o 1551; poco si conosce dei suoi primi anni di attività. Probabilmente studia con Marc’Antonio Ingegneri, lo stesso maestro di Monteverdi, ed è attivo come organista in diverse chiese del cremonese. Dal 1579 è al servizio dei Gonzaga, a Sabbioneta e a Mantova dove, nel 1596, alla morte di Giaches de Wert, viene nominato Maestro della musica di corte.

La produzione musicale di Benedetto Pallavicino è essenzialmente vocale; potrebbe aver composto musica strumentale ma nulla ci è pervenuto. In ambito profano lascia dieci libri di madrigali, gli ultimi due pubblicati postumi dal figlio Bernardino, monaco camaldolese; poche sono le composizioni di musica sacra, alcune messe e mottetti, tra cui una raccolta intitolata “Sacrae Dei Laudes” dove è evidente l’influsso della Scuola Veneziana, struttura monofonica e policoralità.
I suoi madrigali, per la maggior parte basati su testi di Giovanni Battista Guarini, sono generalmente a quattro o a sei voci, alcuni sono tra i primi ad essere impostati a dodici e a sedici voci. Nel Primo Libro, Benedetto Pallavicino scrive in stile imitativo, simile a quello delle precedenti generazioni di polifonisti. Nel Quarto Libro sperimenta i contrasti improvvisi e le variazioni di ritmo, inoltre cura particolarmente la scrittura virtuosistica per le alte voci femminili. Il Sesto Libro di madrigali segna il passaggio al nuovo stile della “Seconda Prattica” (Claudio Monteverdi, ribattendo ad un ingiurioso attacco del canonico Artusi), caratterizzato da una maggiore libertà di scrittura in cui la musica si adegua ai contenuti espressivi della parola.

“Dum complerentur” a 8
I Musici Gonzaga
Ensemble Biscantores
Dir. Luca Colombo

“Deh, dolce anima mia”
Ensemble Basiliensis:
Kate Macoboy, soprano
Yulia Mikkonen, contralto
Paul Bentley, tenore
Adrian Horsewood, baritono
Anton Tutnov, basso

“Occhi leggiadri”
Ensemble Apollo’s Noyse:
Hanna Järveläinen, soprano
Kelly Landerkin, soprano
Ulrike Andersen, contralto
Mats Lillhannus, tenore
David Munderloh, tenore
Jon Stainsby, basso

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