Saint-Saëns: Concerto per pianoforte n. 5 “Egiziano”

Camille Saint-Saëns: Concerto per pianoforte in fa magg. n. 5 Op. 103 “Egiziano”

Virtuoso pianista, compositore eclettico nonché viaggiatore instancabile, Camille Saint-Saëns trasferisce nel suo quinto e ultimo concerto per pianoforte echi e suggestioni musicali derivanti da un viaggio in Egitto. L’opera, scritta per la maggior parte a Luxor tra marzo e aprile 1896, viene eseguita, dallo stesso Saint-Saëns al pianoforte, il 2 giugno successivo alla Salle Pleyel di Parigi in una manifestazione celebrativa dei cinquant’anni del suo esordio. Il concerto è conosciuto come l’Egiziano, un riferimento sia alla località di composizione, sia alla presenza nella sua struttura di ritmi e melodie esotiche.
Articolata nei tre classici movimenti, la partitura prevede un organico strumentale composto dal pianoforte solista, dalla sezione degli archi, un ottavino, due flauti, due oboi, due clarinetti, due fagotti, quattro corni, due trombe, tre tromboni, timpani e tam-tam.

I movimento – Allegro Animato
Elegante e appassionato, l’Allegro Animato suggerisce il momento della navigazione per mare. Un tema energico e pulsante e un secondo motivo, più lento e malinconico, alternano all’idea del movimento delle onde, dello scorrere delle acque, quello della noia e della solitudine del viaggiatore. Le note delicate della parte finale indicano il raggiungimento di un approdo sicuro.

II movimento – Andante
Il movimento centrale, Andante, contiene le melodie più esotiche della composizione: citazioni di un canto d’amore della Nubia intonato dai battellieri del Nilo, echi di melodie più moresche che egiziane, il gracidare delle rane e il frinire dei grilli uditi da Saint-Saëns durante la navigazione sul fiume.
L’introduzione orchestrale sottolineata dai timpani sfocia nel tema basato sul canto d’amore nubiano; un motivo secondario esposto dall’oboe viene poi ripreso dal pianoforte. Gli elementi di natura descrittiva e pittoresca si susseguono con andamento rapsodico, poi arpeggi delicati e in pianissimo chiudono il movimento.

III movimento – Molto Allegro
Nel movimento finale, Molto Allegro, il pianoforte è subito protagonista. Una raffica di note basse, ad imitazione del movimento delle eliche della nave, prelude a un tema vivace e robusto che si snoda in modo vertiginoso con il supporto di fiati e archi; a questo motivo è contrapposto un secondo tema inizialmente esuberante, poi più lirico e di grande effetto drammatico. Sonorità esotiche sono evocate dalla particolare combinazione di corni e pianoforte i cui  accordi martellanti annunciano la vorticosa chiusura del concerto.

Jean-Yves Thibaudet, pianoforte
Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, dir. Andris Nelsons
Allegro Animato – Andante [09:50] – Molto Allegro [20:35]

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