Reinhold Glière

Reinhold Glière (1875 – 1956)

Compositore ucraino di origine tedesca e polacca, insegnante al Conservatorio di Mosca, Reinhold Glière svolge un ruolo molto importante nello sviluppo della musica sovietica; le sue opere incorporano elementi del folklore delle repubbliche sovietiche orientali.
Nato a Kiev, figlio di un costruttore di strumenti a fiato discendente da un’antica famiglia sassone, Reinhold Glière mostra sin da bambino una particolare inclinazione verso il violino. Alla Scuola di Musica di Kiev è allievo del celebre violinista ceco Otakar Ševčík; prosegue gli studi di armonia e composizione al Conservatorio di Mosca. Si licenzia dal Conservatorio nel 1900 presentando l’atto unico “Il Cielo e la Terra”, ispirato a un testo di Lord Byron, premiato con la medaglia d’oro in composizione.
Già prima di terminare gli studi Glière affronta i diversi generi musicali; compone un Quartetto, un Sestetto e un Ottetto per archi e nel 1899 la sua Prima Sinfonia. Nel 1901 ottiene una cattedra presso il Collegio Musicale “Gnessin” di Mosca.
Tra il 1905 e il 1908 risiede a Berlino dove, tra l’altro, studia direzione d’orchestra con Oskar Fried. Nel 1907 compone la Seconda sinfonia, Opus 25. Ritornato a Mosca, Glière dirige l’esecuzione del suo poema sinfonico “Sirene”; nel 1910 pubblica la sua Terza sinfonia, “Il’ja Muromec”, dedicata a Aleksandr Glazunov. Con questo lavoro monumentale, dura oltre 90 minuti, che celebra le imprese dell’eroe mitologico russo, Glière acquista fama mondiale; in America la terza sinfonia  diventa uno dei brani preferiti nel vasto repertorio di Leopold Stokowski.
Reinhold Glière dal 1913 al 1920 è direttore del Conservatorio di Kiev, poi, fino al 1941, insegna composizione in quello di Mosca; tra i suoi allievi figurano Prokofiev, Miaskovsky e Khachaturian.
Seguendo gli indirizzi della politica nazionalista del governo sovietico, nel 1923 Glière si reca a Baku per una ricerca approfondita sul folklore e sulla musica popolare dell’Azerbaigian, i cui esiti si concretizzano nell’opera “Shakh-Senem”; analoga ricerca etnografica condotta nell’Uzbekistan ha per risultato il dramma musicale “Gulsara” e l’opera “Leili e Medjnum”. Sulla musica tradizionale dell’Ucraina è basato il poema coreografico “Zaporozhstsy”.
Nel mondo musicale sovietico Glière raggiunge una grande considerazione grazie al suo interesse per gli stili nazionali; ottiene importanti riconoscimenti, tra cui vari premi Stalin e il titolo di Artista del Popolo dell’URSS.
Reinhold Glière sviluppa uno stile tardo-romantico unico, influenzato dalle opere di Wagner e di Scriabin. Delle sue composizioni, oltre alla terza sinfonia, da molti considerata il suo capolavoro, si ricordano soprattutto il Concerto per arpa, il Concerto per corno, il Concerto per soprano di coloratura e la “Danza di marinai russi”, ultima scena del balletto “Il papavero rosso”, costituita da una serie di variazioni su Jabločko (La piccola mela), antico canto tradizionale russo.

Quartetto per archi in sol min. Op. 20
Serena McKinney, violino
Erik Arvinder, violino
Rob Brophy, viola
Eroc Byers, violoncello

Danza di marinai russi, dal balletto “Il papavero rosso” Op. 70
Teatro dell’Opera di Roma – Rome Opera Ballet, dir. Carla Fracci

Concerto per arpa e orchestra in mi bem. magg. Op. 74
Elizaveta Bushueva, arpa
Orchestra Sinfonica di Mosca “Russian Philharmonic”, dir. Sergey Tararin

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