Johannes Eccard

Johannes Eccard (1553 – 1611)

Johannes Eccard, compositore tedesco strettamente collegato con la storia della riforma protestante, offre un notevole contributo alla promozione della cultura musicale incentrata sul corale luterano, cultura poi culminata nella musica di Bach e, più tardi, di Brahms.
Johannes Eccard nasce a Mühlhausen, in Turingia, dove studia musica sotto la guida di Joachim von Burgk; la sua formazione si completa con l’inserimento come corista nella cappella di corte di Weimar e a Monaco di Baviera, dove è allievo di Orlando di Lasso.
Nel 1574 a Mühlhausen, con il titolo “Odae sacrae“, viene stampato il suo primo libro di corali; nel 1577 assieme a Joachim von Burgk pubblica i canti sacri “Crepundia sacra Helmboldi“. Nel 1578 Johannes Eccard risiede ad Augusta, al servizio del banchiere Jakob Fugger, al quale dedica l’opera “Neue deutsche Lieder mit 4 und 5 Stimmen“, l’unica sua raccolta di composizioni profane.
Dal 1580 Johannes Eccard è attivo a Ansbach e a Königsberg presso la corte di Giorgio Federico, margravio di Brandeburgo-Ansbach; nel 1608 il principe elettore Gioacchino Federico di Brandeburgo, succeduto a Giorgio Federico nel governo prussiano, lo nomina maestro di cappella presso la propria residenza a Berlino dove rimane in servizio fino alla morte.
La produzione musicale di Johannes Eccard non è abbondante, comprende poco più di 250 composizioni vocali da quattro a otto voci. Per la maggior parte si tratta di musica sacra, prevalentemente nel genere del Lied e del mottetto; circa 80 di questi brani, pubblicati a Königsberg tra il 1581 e il 1610, sono composizioni destinate a celebrare le nozze di varie personalità prussiane.
La fama di Eccard rimane legata al contributo offerto allo sviluppo del corale evangelico. Le sue opere più importanti sono le raccolte “Geistliche Lieder auff den Choral oder gemeine Kirchenmelodey“, a 5 voci, e “Preussischen Festlieder“, a 5 e 8 voci. Nella prima raccolta la melodia corale preesistente, mediante la quale la comunità partecipa al canto e al rito religioso, è messa in risalto dal soprano ed è armonizzata con semplicità dalle altre voci in un lineare andamento omoritmico; le cinque voci, invece delle canoniche quattro, e l’abile gestione delle tre voci centrali, consentono a Eccard di ottenere un effetto polifonico simile al più nobile stile mottettistico, stile che  domina nella seconda raccolta, dove la melodia è più libera e l’organico vocale è più ampio e articolato.

Übers Gebirg Maria geht
UniversitätsChor München, dir. Johannes Kleinjung

Zacharias war ganz verstummt
Neuer Magdeburger Kammerchor, dir. Christian Hoffmann

Vater unser im Himmelreich
Quire Cleveland, dir. Scott Metcalfe

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