Gabriel Fauré – Sonata n. 1 per violino e pianoforte Op. 13

Gabriel Fauré – Sonata in la magg. n. 1 per violino e pianoforte Op. 13

Composta tra il 1875 e il 1876, dedicata alla famosa cantante Pauline Viardot, la Sonata per violino e pianoforte in la maggiore è uno dei capolavori giovanili di Gabriel Fauré. La sua prima esecuzione, il 27 gennaio 1877 a Parigi presso la Société Nationale de Musique, con Marie Tayau, promettente violinista, e lo stesso Fauré al pianoforte, riscuote immediatamente grande successo per “la novità delle forme, la ricerca delle modulazioni, delle sonorità originali, l’impiego dei ritmi meno consueti…”, come scrive sul Journal de la Musique del 7 aprile 1877 Camille Saint-Saëns, lasciando trasparire la propria soddisfazione di insegnante nei confronti del suo allievo.
La Sonata si articola nei quattro classici movimenti; sia il pianoforte che il violino sono sempre protagonisti, mai sono trattati come solista e accompagnamento.
I movimento – Allegro molto
La Sonata inizia con un tema appassionato e avvolgente, subito proposto dal pianoforte nelle prime 22 battute; la melodia ricca ed elegante esprime serenità e gioia di vivere. Si alterna, condiviso da entrambi gli strumenti, un secondo tema più lineare e non contrastante.
II movimento – Andante
Sul ritmo cullante di una barcarola si staglia il tema lirico e malinconico affidato al violino; più volte le due melodie si sovrappongono in un gioco polifonico dagli effetti deliziosi.
III movimento – Scherzo, allegro vivo
Per la gioia che esprime, per la vitalità ritmica sostenuta dall’alternarsi di note staccate e pizzicate, il terzo movimento è riconosciuto come la sezione più interessante di tutta la Sonata. Pagina moderna, leggera e briosa, contrastata nella parte centrale da un Trio lirico e riflessivo.
IV movimento – Allegro quasi presto
Finale emozionante caratterizzato da un interludio con un bel tema romantico. Melodie scorrevoli e cristalline espresse dal pianoforte introducono un motivo energico e sincopato sottoposto a numerose trasformazioni espressive.

Vilde Frang, violino
Michail Lifits, pianoforte
00:25 – 1. Allegro Molto
10:20 – 2. Andante
17:16 – 3. Allegro vivo
20:58 – 4. Allegro quasi presto

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