Albert Roussel

Albert Roussel (1869 – 1937)

Tra i più importanti compositori francesi di fine Ottocento, peraltro meno famoso dei suoi contemporanei Ravel e Debussy, Albert Roussel ricerca nelle sue composizioni, e in particolare nelle sue sinfonie, nuove forme espressive pur rimanendo fedele alle idee tradizionali.
Nato a Tourcoing, città ai confini col Belgio, e rimasto orfano in tenera età, Albert Roussel viene affidato alle cure del nonno e di una zia; frequenta il Collegio Stanislas di Parigi e impara a suonare il pianoforte. È interessato alla musica, tuttavia studia per diventare ufficiale di marina; nel 1889 s’imbarca sulla fregata Iphigénie in rotta verso l’Indocina. Successivamente naviga nel Mediterraneo, sosta a Tunisi e Cherbourg, e nel 1893 si dirige nuovamente verso l’Indocina. Questi viaggi sono di estrema importanza per Roussel che dal contatto con la cultura e l’arte orientale spesso trae ispirazione per la sua musica.
Nel 1894, lasciata la Marina per dedicarsi seriamente alla musica, Albert Roussel studia a Parigi con Eugène Gigout e poi con Vincent d’Indy alla Schola Cantorum; qui, dal 1902 fino al 1914, insegna contrappunto.
Durante un viaggio in India intrapreso nel 1909 assieme a sua moglie Blanche Preisach, Roussel rimane affascinato dalla leggenda della regina Padmavati e dalle rovine di Chittorgarh; inizia quindi a comporre la famosa opera-balletto “Padmavati” ricca di danze e momenti spettacolari e il trittico sinfonico-corale “Évocations“.
Nel corso della prima guerra mondiale Albert Roussel opera come autista di ambulanze e dopo l’armistizio del 1918 si stabilisce in Normandia dedicandosi alla composizione e alla definizione di alcune opere lasciate in sospeso, tra cui la “Padmavati“.
Nei primi lavori di Roussel si avverte l’influenza dell’impressionismo francese, però le opere della maturità sono caratterizzate da uno stile personale, energico nel ritmo, formale nel tratto; nelle ultime opere il linguaggio melodico si arricchisce di cromatismi e politonalità.
Autore di musiche di scena, musica per orchestra e da camera, Roussel manifesta un certo interesse anche verso il Jazz, ne lascia testimonianza il brano per pianoforte e voce intitolato “Jazz dans la nuit”.

Suite n. 2 dal Balletto “Bacchus et Ariane”
Brussels Philharmonic, dir. Stéphane Denève

Trio Op. 40 per flauto, viola e violoncello
(Allegro grazioso – Andante – Allegro non troppo)
Ransom Wilson, flauto
Timothy MacDuff, viola
Emilio Colón, violoncello

“Aux bords du fleuve sacré” (dal Trittico Évocations) per coro, tre solisti vocali e orchestra
Orchestre du Capitole de Toulouse, dir. Michel Plasson
Coro Orfeon Donostiarra
Nicolai Gedda (tenore), Nathalie Stutzmann (contralto), José van Dam (baritono)

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