Händel – Salve Regina HWV 241

Georg Friedrich Händel – Salve Regina HWV 241

L’antifona “Salve Regina” HWV 241, composta da Georg Friedrich Händel durante la sua permanenza al Castello di Vignanello, residenza del marchese Francesco Maria Ruspoli, suo mecenate, si ritiene che sia stata eseguita per la prima volta il 19 giugno 1707 nella vicina chiesa della Madonna del Ruscello a Vallerano. Scritta per soprano solista, archi, organo obbligato e basso continuo, la composizione è affidata, molto probabilmente, alla voce di Margherita Durastanti, allora poco più che ventenne e successivmente protagonista di altre opere del Sassone; lo stesso compositore siede all’organo costruito nel 1635 da Giulio Cesare Burzi di Parma.
Il brano si articola in tre movimenti; lenti e riflessivi i due esterni, allegro e vigoroso, e con organo obbligato, il movimento centrale.

I) Largo – Adagio
Salve Regina, mater misericordiae,
vita dulcedo et spes nostra, salve.
Ad te clamamus exules filii Evae
ad te suspiramus gementes et flentes
in hac lacrimarum valle.

II) Allegro
Eja ergo advocata nostra,
Illos tuos misericordes oculos ad nos converte.
Et Jesum, benedictum fructum ventris tui
Nobis post hoc exilium ostende.

III) Adagissimo
O Clemens, o pia, o dulcis virgo Maria.

The Sixteen, dir. Harry Christophers
Carolyn Sampson, soprano

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