Ignace Pleyel

Ignace Pleyel (1757 – 1831)

Ignaz (Ignace) Joseph Pleyel musicista austriaco naturalizzato francese, maestro di cappella al duomo di Strasburgo, fonda a Parigi nel 1807 la famosa fabbrica di pianoforti “Manufacture Pleyel” attiva fino al 2013 quando, sopraffatta dalla concorrenza cinese e coreana, chiude il suo ultimo stabilimento.
Ignaz Pleyel nasce a Ruppersthal, un piccolo villaggio nel Nord-Est dell’Austria; dopo una prima formazione musicale con Johann Baptist Vanhal studia a Eisenstadt con Franz Joseph Haydn.
Nei suoi primi anni di attività Ignaz Pleyel è al servizio del conte Ladislao Erdödy; nel 1780 soggiorna a Napoli dove compone musica per il re Ferdinando IV. Al Teatro San Carlo presenta con successo l’opera “Ifigenia in Aulide”. Nel 1784 ottiene a Strasburgo l’incarico di assistente di Franz Xaver Richter, organista e maestro di cappella della cattedrale, che sostituirà nel 1789. In questi anni scrive la maggior parte delle sue composizioni, sinfonie concertanti e musica liturgica; assume definitivamente la versione francese del suo nome.
Nel 1791, aboliti con la Rivoluzione francese i concerti pubblici e in chiesa, Pleyel si reca a Londra per dirigere i “Concerti professionali” organizzati da Wilhelm Cramer. Involontariamente si trova a rivaleggiare col suo maestro; Haydn in quello stesso anno è a Londra dove dirige la serie di concerti organizzata da Johann Peter Salomon. Anche per Ignace Pleyel il soggiorno londinese si dimostra economicamente molto produttivo tanto che nel 1792 può acquistare il castello d’Itenwiller a St. Pierre, nei pressi di Strasburgo.
Ignace Pleyel, inquisito più volte durante il periodo del Terrore per il suo status di straniero, per il suo recente acquisto del castello, e per i suoi legami con la cattedrale di Strasburgo, riesce con grande opportunismo a salvaguardare il suo futuro collaborando con le autorità rivoluzionarie e componendo musica per diverse occasioni. Del 1794 si ricordano “La Prise de Toulon”, per voce solista, coro a tre voci, e accompagnamento di pianoforte; “Hymne de Pleyel chanté au Temple de la Raison”, per coro con accompagnamento di pianoforte; “Hymne à l’Être Suprême”, cantata in due parti; “La Révolution du 10 août”, per soli, coro e orchestra.
Nel 1795 Pleyel si trasferisce a Parigi; nel 1797 intraprende una florida attività editoriale, rinomata in tutta Europa; è tra i primi a pubblicare partiture ridotte a fini di studio. Nel 1807 avvia l’omonima fabbrica di pianoforti, tra i più apprezzati dai musicisti del suo tempo.
Adesso la sua attività di compositore è pressoché nulla, e nel 1824, quando si ritira in campagna nella sua tenuta di Somerau a 50 chilometri da Parigi, abbandona ogni legame con la musica. Alla sua morte viene sepolto nel cimitero di Père Lachaise a Parigi.
Compositore prolifico, Ignaz Pleyel lascia 41 sinfonie, 70 quartetti d’archi, alcune opere e molta musica sacra; la maggior parte di queste composizioni risalgono al periodo di Strasburgo. Con Jan Ladislaus Dussek scrive “Nouvelle Methode de pianoforte, contenant les principes du doigté”, pubblicato nel 1797.

Sinfonia in re min.
Mov. I: Maestoso – Allegro con spirito quasi presto
Mov. II: Adagio
Mov. III: Menuetto e Trio. Allegretto
Mov. IV: Rondo – Allegro
London Mozart Players, dir. Matthias Bamert

Sinfonia Concertante per violino, pianoforte e orchestra in la magg. Op. 57
Werner Grobholz, violino
Werner Genuit, pianoforte
The Academy of St. Marin-in-the-Fields, dir. Iona Brown

Te Deum in do magg.
Cornelia Hübsch, soprano
Daniela Treffner, mezzosoprano
Donát Havár, tenore
Steven Scheschareg, basso
Capella Cantorum Savariense
Camerata pro Musica
Martin Brauss, direttore

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