Brahms – Sinfonia n. 3

Johannes Brahms – Sinfonia n. 3 in fa magg. Op. 90

La Terza sinfonia di Brahms, composta nel 1883, a sei anni di distanza dalla Seconda, si caratterizza per ricchezza d’ispirazione e per varietà di colori orchestrali, nonostante sia meno complessa delle sue altre sinfonie; presentata al Musikverein di Vienna il 2 dicembre 1883 sotto la direzione di Hans Richter, riscuote immediatamente grande successo. Lo stesso Richter dichiarerà che questa sinfonia può considerarsi al pari livello dell’Eroica di Beethoven.
Articolata nel classici quattro movimenti, la sinfonia inizia con una melodia in fa-la bemolle-fa la cui notazione tedesca corrisponde alle iniziali del motto “Frei aber Froh”, libero ma felice; il tema del terzo movimento, tenero, malinconico, ricco di pathos, oltre ad essere presente nel film di Anatole Litvak “Le piace Brahms?” ed utilizzato dal regista Adam Curtis nel documentario per la BBC “The Century of the Self”, appare in alcuni brani di musica pop tra cui “Love of My Life” di Carlos Santana, “Baby alone in Babylone” di Serge Gainsbourg, e “A Glorious Lethal Euphoria” del gruppo rock The Mermen.

I movimento – Allegro con brio
Energico e intenso, il primo movimento sembra evocare il clima eroico delle saghe nordiche. Un breve preludio dei fiati introduce il primo tema che, affidato ai violini, accompagnati da viole e violoncelli e con il sostegno dei tromboni, si sviluppa regolare e maestoso. Il secondo tema, esposto dai clarinetti, è più tranquillo, quasi pastorale, con andamento cullante. Questi due motivi si pongono tra loro in relazione analogica piuttosto che in contrapposizione; periodicamente appare il motto iniziale.

II movimento – Andante
Atmosfera quasi sognante, di tanto in tanto appena increspata. La melodia semplice e cantabile, introdotta da clarinetti e fagotti, è continuamente variata nella forma e nell’espressione; il suo andamento rapsodico viene interrotto da un breve, animato, fraseggio tra clarinetti e fagotto.

III movimento – Poco Allegretto
Il tema esposto dai violoncelli, inizialmente capriccioso e delicato, promette interessanti sviluppi; appare via via meditabondo, nostalgico e, alla fine, idilliaco. Il Trio centrale vivacizza l’atmosfera con ritmi sincopati.

IV movimento – Allegro
Nel movimento finale tutta l’orchestra è pervasa da una profonda inquietudine violenta; i toni cupi, ma al contempo forti ed eroici, trovano soluzione nel secondo gruppo tematico, amorevole e consolatorio. Riappare il motto iniziale F-a-F, poi la sinfonia si chiude in pianissimo.

NDR Elbphilharmonie Orchester, dir. Christoph von Dohnányi

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